California, sparatoria in un pub: 13 morti, tra cui un poliziotto. Il killer si è suicidato

Fumogeni e una trentina di colpi esplosi a Thousand Oaks durante una festa universitaria. L'assalitore era un ex soldato di 28 anni che soffriva di disturbi da stress post-traumatico. Trump: "Notizia terribile"

Nuova sparatoria negli Stati Uniti. La strage si è consumata in un pub della California in cui era in corso una serata per universitari, la 'College Country': un uomo ha lanciato dei fumogeni e ha poi aperto il fuoco intorno alle 23.30 locali di mercoledì, quando il locale Borderline Bar and Grill di Thousand Oaks, vicino Los Angeles, era pieno, con centinaia di studenti. Il bilancio è di 13 morti, compreso l'assalitore, che si è tolto la vita. Il killer, un ex soldato di 28 anni che ha prestato servizio nei Marine, si chiamava Ian David Long. "Abbiamo avuto diversi contatti con Long nel corso degli anni, per incidenti di entità inferiore", ha spiegato lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean, raccontando che ad aprile i poliziotti si erano recati in casa sua e, dal momento che agiva in "modo irrazionale", avevano chiamato degli esperti di PTSD, cioè disturbo da stress post-traumatico.

Fra le vittime c'è anche il vice sceriffo della contea di Ventura, il sergente Ron Helus, che sarebbe dovuto andare in pensione l'anno prossimo. Incerto il numero dei feriti, che secondo l'emittente Cbs sarebbero fra 10 e 15.

"Una terribile sparatoria" l'ha definita Donald Trump su Twitter. Sparatoria che giunge solo poche ore dopo l'esito delle elezioni di Midterm, in cui i democratici hanno strappato al tycoon il controllo della Camera, ma i repubblicani hanno ampliato la loro maggioranza al Senato. "Grande coraggio della polizia. La California Highway Patrol era lì in tre minuti e il primo agente a entrare ha sparato diverse volte. Quel sergente dello sceriffo è morto in ospedale", ha scritto ancora il presidente, concludendo poi: "Dio benedica tutte le vittime e le famiglie delle vittime. Grazie agli agenti". Gli Stati Uniti sono regolarmente teatro di sparatorie in luoghi pubblici, che ogni volta rilanciano il dibattito sul possesso delle armi da fuoco nel Paese: l'ultima risaliva al 27 ottobre, quando un uomo ha aperto il fuoco nella sinagoga Tree of Life di Pittsburgh.

Ancora nessuna idea sul movente. A gennaio del 2015 l'ex militare era rimasto vittima di alcuni spari in un pub, ma non si tratta del locale che è stato preso di mira mercoledì sera. L'ex Marine era armato con una pistola Glock 21 calibro .45 acquistata regolarmente, che era stata equipaggiata con un caricatore più grande di quello da 10 proiettili con il quale è normalmente concepita.
"Sparava più proiettili che poteva, e quando ricaricava la gente provava a fuggire, non ho mai guardato dietro di me", ha raccontato ai giornalisti Matt Wennerstron, uno studente di 20 anni che frequentava abitualmente il pub. Il bar organizzava ogni mercoledì delle serate studentesche aperte ai giovani di più di 18 anni, mentre di solito possono entrare nei locali ragazzi a partire dai 21 anni, l'età legale per bere alcol. Secondo lo sceriffo, molte vittime erano probabilmente di età compresa fra 21 e 26 anni.

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