Spagna, Rajoy ordina indagine esterna su finanze Partito popolare

Madrid (Spagna), 21 gen. (LaPresse/AP) - Il Partito popolare che governa in Spagna commissionerà una revisione esterna sulle proprie finanze, per cercare di rispondere e respingere le accuse di corruzione. La revisione è stata ordinata dal primo ministro Mariano Rajoy, nel corso di un incontro dei dirigenti del partito, come reso noto dalla portavoce Maria Dolores de Cospedal. Pochi giorni fa la Corte nazionale ha reso noto che l'ex tesoriere del partito, Luis Barcenas, aveva accumulato senza spiegazioni apparenti la cifra di 22 milioni di euro in un conto bancario svizzero. I giornali spagnoli hanno inoltre diffuso la notizia che Barcenas avrebbe distribuito sotto banco dei bonus in denaro ai leader del partito. La portavoce ha spiegato che a riguardo verrà condotta un'indagine esterna e che, nel caso in cui le voci fossero confermate, chiunque venisse trovato colpevole di avere ricevuto pagamenti illeciti sarà espulso dal partito.

Riguardo al conto svizzero di Barcenas, Cospedal ha messo in chiaro che il partito popolare "non ha e non ha mai avuto conti bancari al di fuori della Spagna". Anche se per il momento non sono stati compiuti arresti né sono state formulate accuse, lo scandalo è scoppiato in un momento delicato per il premier, che deve affrontare la crisi economica del Paese. Barcenas, che ha ricoperto il ruolo di tesoriere per un anno e quello di assistente tesoriere per 19 anni, si dimise nel 2009 dopo che la Corte nazionale fece il suo nome nell'ambito di possibili pratiche finanziarie illecite nel partito. Cospedal ha infine annunciato che il governo cercherà di raggiungere un accordo con l'opposizione nella lotta alla corruzione.

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