Spagna in sciopero contro riforma del lavoro, ultimatum dai sindacati

Madrid (Spagna), 29 mar. (LaPresse/AP) - Spagna ferma per lo sciopero generale contro la riforma del lavoro del governo di Mariano Rajoy esattamente nel 100esimo giorno di attività dell'esecutivo. Manifestazioni si sono tenute in tutte le principali città con tafferugli fra polizia e dimostranti a Barcellona. Secondo i dati forniti dal governo in tutto il Paese sono state arrestate 58 persone e i feriti negli scontri sono nove. I due principali sindacati, le Comisiones Obreras (Ccoo) e la Unión General de Trabajadores (Ugt), hanno lanciato un ultimatum: o il governo darà segnali di apertura per modificare la riforma o dal primo maggio le proteste si inaspriranno. Secca la risposta dell'esecutivo: "niente stop sul cammino della riforma", ha detto il ministro del Lavoro Fatima Banez.

GUERRA DI CIFRE SU ADESIONE. Sulla partecipazione allo sciopero è guerra di cifre: il sindacato Ugt parla di un'adesione al 77% a mezzogiorno, con punte del 97% nei settori dell'industria e dell'edilizia, mentre il governo sminuisce. "Questo sciopero è stato un inconfutabile successo", ha detto il segretario generale dell'Ugt, Candido Mendez. Il sindacato ha fatto sapere che nella notte quasi tutti i lavoratori di Renault, Seat, Volkswagen e Ford hanno aderito. Ridimensiona la portata della protesta il ministero dell'Interno, secondo cui a mezzogiorno il consumo di elettricità si attestava al 17% in meno rispetto al solito, cioè un valore leggermente più basso rispetto all'ultimo sciopero generale del 2010. I dati sul consumo di elettricità vengono considerati una misura dell'attività commerciale e industriale del Paese. La protesta è stata indetta contro i licenziamenti facili previsti dalla riforma e contro la politica di austerità per affrontare la crisi.

A MADRID BLOCCATA LA GRAN VIA. A Madrid un gruppo di circa 500 manifestanti ha marciato lentamente sulla Gran Via di Madrid, una delle principali strade commerciali della capitale, bloccando per un'ora circa il traffico. La polizia ha osservato i dimostranti dai marciapiedi, mentre altri agenti seguivano la sfilata dal fondo, per sollecitare i partecipanti a proseguire velocemente. Altri poliziotti in tenuta antisommossa attendevano nelle vicinanze a bordo dei loro furgoni, pronti ad agire in caso di disordini. I manifestanti si sono fermati di fronte a un McDonald's, urlando contro i dipendenti all'interno, che non hanno scioperato. Mentre il corteo sfilava molti commercianti tra cui gioiellieri e venditori di abbigliamento hanno abbassato le saracinesche.

SCONTRI A BARCELLONA. Tafferugli sono scoppiati a Barcellona durante le proteste per lo sciopero. Dimostranti incappucciati hanno lanciato sassi contro gli uffici di una banca e hanno dato fuoco ai contenitori della spazzatura per le strade. Il ministero dell'Interno ha fatto sapere inoltre che a Murcia, nell'est del Paese, una molotov è stata lanciata contro un'auto della polizia e sono rimaste ferite sei persone, tra cui un agente.

DISAGI NEI TRASPORTI. Lo sciopero generale ha causato disagi anche nel settore dei trasporti. Durante le ore di punta è stato garantito solo il 30% del servizio di trasporto pubblico normalmente fornito. La compagnia aerea di bandiera spagnola, la Iberia, ha cancellato il 65% dei voli. L'agenzia aeroportuale nazionale Aena, inoltre, ha fatto sapere che a mezzogiorno erano già stati cancellati 402 voli. La compagnia aerea Tap Portugal ha cancellato poco più della metà dei 27 voli provenienti dalla Spagna.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata