Spagna, decisa l'esumazione di Franco: "Via dal mausoleo statale"
Il provvedimento del governo socialista dovrà essere approvato dal Parlamento. L'operazione entro la fine dell'anno. Cresciute le visite nella Valle de Los Caidos

Il governo socialista spagnolo ha avviato l'iter per l'esumazione delle spoglie del dittatore Francisco Franco dal controverso mausoleo della Valle de los Caidos in cui è attualmente sepolto, approvando un decreto in tal senso in Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato in conferenza stampa la numero due dell'esecutivo, la vicepremier Carmen Calvo che ha fatto sapere che l'operazione dovrebbe svolgersi entro la fine dell'anno. Il decreto dovrà essere votato dalla Camera dei deputati, dove i socialisti non hanno la maggioranza ma potranno contare sull'appoggio della sinistra radicale di Podemos, degli indipendentisti catalani e dei nazionalisti baschi per arrivare alla maggioranza.

"Celebriamo i 40 anni di Spagna democratica, di un ordine costituzionale stabile e maturo" e "questo non è compatibile con una tomba di Stato dove si continua a glorificare la figura di Franco", ha dichiarato la vicepremier Calvo. Alla rimozione delle spoglie dal mausoleo si oppone ferocemente la famiglia dell'ex dittatore.

Franco (il cui nome per esteso era Francisco Paulino Hermenegildo Franco y Bahamonde), governò la Spagna con il pugno di ferro dalla fine della guerra civile del 1936-1939 fino alla morte nel 1975. Ora è sepolto in un'imponente basilica scavata nella montagna appunto nella Valle de los Caidos, a circa 50 chilometri da Madrid, sormontata da una croce di 150 metri. Costruito dal regime di Franco fra il 1940 e il 1959, in parte con i lavori forzati di oltre 20mila prigionieri politici, il monumento ospita le spoglie di circa 37mila morti di entrambe le parti della guerra civile, che fu scatenata dalla rivolta di Franco contro un governo repubblicano eletto.

Franco, le cui forze nazionaliste sconfissero i repubblicani nella guerra Civile, dedicò il sito a "tutti i caduti" nel conflitto, ma i detrattori considerano inaccettabile dare un riconoscimento così ostentato a un brutale dittatore. Tanto più che i corpi dei caduti repubblicani, estratti da fosse comuni e cimiteri, vi furono trasferiti senza che le famiglie fossero state avvisate. Alla base del decreto c'è una mozione non vincolante sull'esumazione di Franco approvata l'anno scorso in Parlamento, che i socialisti denunciano essere stata ignorata dal precedente governo conservatore.

Dopo il via libera del Consiglio dei ministri atteso oggi, il testo passerà al vaglio del Parlamento. L'approvazione non sembra comunque in dubbio, dal momento che il decreto è sostenuto sia dalla sinistra radicale di Podemos, sia dai partiti separatisti catalani, sia da un partito nazionalista basco. A opporsi, invece, il Partido Popular (PP) conservatore, che ha avvertito che sfiderà il decreto nei tribunali. Per Sanchez "è più importante ravvivare i fantasmi del passato che provare a sedurre le persone con il futuro. (Sanchez ndr.) è più interessato ad aprire le ferite del nostro passato peggiore che a concentrarsi sul nostro migliore presente", ha accusato il nuovo leader del PP, Pablo Casado.

Oltre che la rimozione dal mausoleo delle spoglie di Franco, il governo socialista ha annunciato il mese scorso che intende stabilire una commissione per l'accertamento della verità sui crimini avvenuti durante la guerra civile e sotto la dittatura, nonché annullare le decisioni di tribunali dell'era di Franco politicamente motivate. Da quando Sanchez ha annunciato i suoi piani è schizzato in alto il numero dei visitatori della Valle de los Caidos. Secondo i dati dell'agenzia del patrimonio nazionale, organismo pubblico che gestisce il mausoleo, a luglio sono state registrate 38.269 visite, contro le 23.135 di giugno.

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