Slovenia, presidenziali: sarà ballottaggio tra Pahor e Turk

Lubiana (Slovenia), 11 nov. (LaPresse/AP) - Per scegliere il presidente la Slovenia dovrà andare al ballottaggio, che si terrà il 2 dicembre. Giunti quasi al termine degli scrutini, nessuno dei tre candidati ha infatti raggiunto la maggioranza assoluta necessaria. A contendersi l'incarico saranno l'ex primo ministro Borut Pahor, che ha ottenuto il 40% delle preferenze, e il presidente uscente Danilo Turk, al 36,2%. Niente da fare per il candidato del centrodestra Milan Zver, fermo al 24%.

"La fiducia della gente - ha dichiarato Pahor - è maggiore di quanto mi aspettassi. Ma, se sarò eletto presidente, prometto che le mie azioni e i miei risultati saranno migliori del previsto". In Slovenia, la carica di presidente della Repubblica è per lo più cerimoniale, e il mandato dura cinque anni. Il capo di Stato guida l'esercito e propone il capo della banca nazionale. Un compito particolarmente delicato quest'ultimo, considerando la grave crisi economica che il Paese sta affrontando.

La scelta del nuovo presidente potrebbe avere effetti anche sulla stabilità politica sul Paese, dove il governo guidato da Janez Jansa sta affrontando una forte opposizione contro il pacchetto di riforme fiscali che punta a risanare l'economia e include riforme di pensioni e lavoro. Il governo di Jansa ha anche spinto per la ricapitalizzazione delle banche e la creazione di un fondo per gestire le proprietà di Stato. L'opposizione però chiede che su questa misura si tenga un referendum.

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