Slovenia al voto per scegliere presidente, con l'ombra della crisi

Lubiana (Slovenia), 11 nov. (LaPresse/AP) - La Slovenia è oggi alle urne per l'elezione del presidente. Tre i candidati: il capo di Stato uscente Danilo Turk, l'ex primo ministro Borut Pahor e il candidato della coalizione di centrodestra al governo, Milan Zver. I primi risultati sono attesi poco dopo le 19, quando chiuderanno le urne. Tuttavia, secondo le previsioni nessuno dei tre pretendenti riuscirà a ottenere la maggioranza assoluta necessaria alla vittoria immediata, e potrebbe dunque essere necessario il ballottaggio, in programma domenica 2 dicembre.

In Slovenia, la carica di presidente della repubblica è per lo più cerimoniale, e il mandato due cinque anni. Il capo di Stato guida l'esercito e propone il capo della banca nazionale. Un compito particolarmente delicato quest'ultimo, considerando la grave crisi economica che il Paese sta affrontando.

Nell prime quattro ore di voto, l'affluenza è stata molto bassa, solo del 14%. Gli aventi diritto sono 1,6 milioni. La corsa per la carica di presidente potrebbe avere effetti anche sulla stabilità politica sul Paese, dove il governo guidato da Janez Jansa sta affrontando una forte opposizione contro il pacchetto di riforme fiscali che punta a risanare l'economia e include riforme di pensioni e lavoro. Il governo di Jansa ha anche spinto per la ricapitalizzazione delle banche e la creazione di un fondo per gestire le proprietà di Stato. L'opposizione però chiede che su questa misura si tenga un referendum. Secondo i sondaggi, in testa nella corsa presidenziale c'è Turk, seguito da Pahor e Zver. Sia Turk che Pahor si sono dimostrati critici nei confronti dell'esecutivo, mentre tutti e tre i candidati hanno promesso di fare il proprio meglio per stimolare l'ottimismo.

"La Slovenia - ha commentato il 60enne Turk - è il Paese di tutti. Oggi dobbiamo mostrare la nostra responsabilità e unità nazionale, così come la partecipazione di tutti a queste elezioni". Dal canto suo, il 49enne Pahor, il cui governo è stato destituito lo scorso anno sull'onda della crisi, ha spiegato che il suo obiettivo è ripristinare la fiducia tra politici e popolazione e "creare un'atmosfera di ottimismo". Il 50enne Zver si dice invece convinto che "il risultato sarà molto stretto", ed è sicuro di andare al ballottaggio.

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