da Twitter, utente: Mazen Hassoun
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Siria, Turchia: "Abbiamo preso Ras Al-Ain". I curdi: "Falso"

Ankara annuncia la conquista della città ma Fds replica: "Ras al-Ain resiste" e parla di combattimenti in corso. 10 civili uccisi nei raid aerei turchi. La Germania blocca la vendita di armi 

Prosegue l'offensiva voluta da Erdogan nell'area curda in Siria. Le forze turche hanno annunciato di aver preso il controllo della città di confine siriana di Ras al-Ain, che è stata al centro delle operazioni contro i militanti curdi. "A seguito di operazioni riuscite nell'ambito dell'operazione Peace Spring, è stato preso il controllo dell'area urbana di Ras al-Ain a est dell'Eufrate", ha annunciato il ministero della Difesa turco su Twitter.

Ma è arrivata la smentita dele Forze democratiche siriane, coalizione di combattenti curdi e arabi in Siria, che hanno negato che le forze turche abbiano preso il controllo della cittadina di confine Ras al-Ain, mentre i combattimenti proseguono. Ad affermarlo un portavoce, secondo cui "Ras al-Ain resiste sempre e gli scontri proseguono". L'Osservatorio siriano dei diritti umani e un corrispondente di AFP sul posto hanno affermato che forze turche e alleate siriane sono entrate nella città, ma i combattimenti proseguono.

Almeno 10 civili sono stati uccisi in Siria dai bombardamenti delle forze turche e siriane, sempre secondo l'Osservatorio siriano dei diritti umani, che precisa che quattro tra le vittime civili sono state uccise da un raid dell'aviazione turca vicino a Ras al-Ain, mentre fuggivano in auto.

E le Fds lanciano accuse agli Stati Uniti, accusati di aver lasciato mano libera a Erdogan "I nostri alleati ci avevano garantito protezione ma all'improvviso e senza avvertimento ci hanno abbandonati con l'ingiusta decisione di ritirare le loro truppe dal confine turco, chiediamo loro che rispettino i loro impegni e si assumano i propri obblighi morali, proteggendoci "chiudendo lo spazio aereo agli aerei da guerra turchi", si legge in una dichiarazione delle Forze democratiche siriane a guida curda.

Intanto la Germania sospenderà l'esportazione di armi alla Turchia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Heiko Maas, riferisce Bild am Sonntag, dichiarando che Berlino, "sullo sfondo dell'offensiva militare turca in Siria, non rilascerà alcun nuovo permesso per armamenti che possano essere usati da Ankara in Siria".

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