Siria, Tajani: No all'escalation ma crimini di guerra da punire
Presidente parlamento Ue: "E' momento che l'Europa resti unita per la pace"

Milano, 8 apr. (LaPresse) - "E' il momento che l'Europa resti unita, svolga una forte azione politica per arrivare alla soluzione pacifica del conflitto siriano e poi penseremo a processare i criminali di guerra". Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, in un'intervista al quotidiano 'la Repubblica'. "La rappresaglia degli Usa alla Siria? Il bombardamento c'è stato e rappresenta la reazione a un attacco criminale con le armi chimiche. Ora però - ha avvertito - dobbiamo essere pragmatici, chiudere questo capitolo e aprirne un altro per bloccare l'escalation e lavorare insieme per la pace. Il bombardamento deciso da Trump è un segnale, un'azione mirata, non credo che voglia un'escalation. E nemmeno Putin. Prima dell'attacco il Cremlino è stato tiepido su Assad, l'Europa deve lavorare per sfruttare tutti i margini diplomatici disponibili spingendo per un accordo e svolgendo un ruolo attivo".
 

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