Siria, si dimette il presidente Coalizione nazionale Mouaz al-Khatib

Beirut (Libano), 24 mar. (LaPresse/AP) - Mouaz al-Khatib, presidente della Coalizione nazionale delle Forze dell'Opposizione e della Rivoluzione Siriana, ha rassegnato le dimissioni, adducendo la ragione della sua scelta alla frustrazione nella capacità del gruppo di progredire nella lotta contro il presidente della Siria Bashar Assad. Mouaz al-Khatib ha detto in un comunicato pubblicato sulla sua pagina di Facebook che continuerà a servire la causa dell'opposizione al di fuori "delle istituzioni ufficiali".

Al-Khatib era a capo della Coalizione nazionale siriana costituita lo scorso anno per fungere da collegamento ufficiale dell'opposizione con altri paesi e coordinare le forze anti-Assad dentro e fuori la Siria. Nonostante l'elezione della scorsa settimana di Ghassan Hitto, il nuovo primo ministro ad interim della Coalizione,di formazione statunitense, la coalizione non è riuscita ad affermarsi come la massima autorità d'opposizione in Siria, dove centinaia di brigate ribelli indipendenti stanno combattendo una guerra civile contro le forze di Assad.

Le dimissioni di Mouaz al-Khatib assestano un colpo al più credibile organo di rappresentanza dell'opposizione, che rimane profondamente diviso e continua a lottare per presentare un fronte unito dopo due anni di sanguinosa rivolta in Siria.

Al-Khatib, un predicatore rispettato che ha guidato la Coalizione nazionale siriana sin dalla sua creazione fino alla fine dell'anno scorso, ha annunciato di star tenendo fede a un giuramento se certe "linee rosse" fossero state superate. "Mantengo oggi la mia promessa e annuncio le mie dimissioni dalla Coalizione Nazionale in modo da poter lavorare con la libertà che non è disponibile all'interno delle istituzioni ufficiali", ha scritto.

"Tutto quello che è accaduto al popolo siriano, dalla distruzione delle infrastrutture all'arresto di decine di migliaia allo spostamento di centinaia di migliaia di persone, ad altre tragedie, non è sufficiente per una decisione internazionale che consenta al popolo siriano di difendersi" ha affermato nella nota.

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