Siria, Russia e Cina pongono veto su risoluzione per ricorso a Cpi

New York (New York, Usa), 22 mag. (LaPresse/AP) - La Russia e la Cina hanno posto il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede il rinvio del conflitto in Siria alla Corte penale internazionale (Cpi) per indagare su possibili crimini di guerra. Si tratta della quarta volta che i Paesi hanno usato il loro potere di veto come membri permanenti del Consiglio di Sicurezza per evitare azioni contro il governo del presidente siriano Bashar Assad. La risoluzione avrebbe rinviato la crisi siriana al tribunale senza prendere di mira il governo o l'opposizione. Prima del voto, il vice Segretario generale delle Nazioni Unite Jan Eliasson ha chiesto ai membri del Consiglio di trovare l'unità e "mettere una fine a questo lungo incubo".

Più di 60 Paesi avevano espresso il loro sostegno alla risoluzione proposta dalla Francia. Prima del voto l'ambasciatore francese Gerard Araud aveva affermato: "Un voto insabbierebbe tutti i crimini. Sarebbe un veto alla giustizia". Tuttavia l'ambasciatore russo Vitaly Churkin è entrato all'incontro del consiglio con un sorriso, dicendo ai giornalisti: "Sarò noiosamente prevedibile". In precedenza aveva definito la risoluzione "una trovata pubblicitaria", che danneggerebbe i tentativi di trovare una soluzione politica alla crisi siriana. L'ambasciatrice degli Stati Uniti Samantha Power ha dichiarato sul veto: "Tristemente, a causa della decisione della Federazione russa di appoggiare il regime siriano qualsiasi cosa faccia, il popolo siriano non avrà giustizia", ha commentato. "Dovrebbero essere ritenuti responsabili quei membri del consiglio che hanno impedito che altri siano ritenuti responsabili".

"E' una vergogna per la Russia e per la Cina che abbiano scelto di bloccare i tentativi di ottenere giustizia per il popolo siriano", ha detto l'ambasciatore britannico Mark Lyall Grant. "Ed è vergognoso che abbiano di nuovo posto il veto ai tentativi del Consiglio di sicurezza di intraprendere azioni in risposta alle orrende violazioni dei diritti umani che vengono commesse ogni giorno in Siria". L'ambasciatore del Rwanda Richard Gasana ha dichiarato: "Questo consiglio non può essere abituato alle tragedie di massa". "Il veto della Russia e della Cina per continuare l'impunità è una vergogna di proporzioni storiche", ha commentato Richard Dicker, direttore del settore giustizia internazionale dell'organizzazione non governativa Human Rights Watch. La Coalizione nazionale siriana ha definito i veti "una vergogna".

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