Siria, rientrata in Giappone salma giornalista uccisa ad Aleppo

Tokyo (Giappone), 25 ago. (LaPresse/AP) - La salma di Mika Yamamoto, la giornalista giapponese uccisa lunedì ad Aleppo, in Siria, è arrivata in patria. Il feretro è stato trasportato da un volo della Turkish Airlines, e all'arrivo all'aeroporto internazionale di Narita le autorità hanno osservato un minuto di silenzio. Sullo stesso aereo, proveniente da Istanbul, hanno volato le due sorelle della giornalista, così come il suo collega Kazutaka Sato.

I due, entrambi reporter di una televisione indipendente che riforniva la Japan Press, stavano viaggiando al seguito dell'Esercito libero siriano ad Aleppo, quando la donna è stata colpita a morte nel corso di uno scontro a fuoco tra ribelli e forze governative.

All'arrivo all'aeroporto, le due sorelle della Yamamoto sono rimaste in silenzio passando davanti a un gruppo di giornalisti. A parlare in conferenza stampa è stato Sato. Mika, ha spiegato il collega della donna, "è stata uccisa in Siria, ha attraversato i confini e ora è tornata in Giappone. Penso che abbia dato tutto per essere qui". Prima del funerale, il corpo della 45enne verrà consegnato alla polizia giapponese per un'autopsia e ulteriori indagini.

Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti, ong con sede a New York, sono almeno 16 i reporter uccisi in Siria da novembre. Nel conflitto interno scoppiato a marzo dello scorso anno, da stime degli attivisti, le vittime sono invece almeno 20mila.

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