Siria, ribelli: Attaccato convoglio Assad. Poi tv lo mostra in moschea

Damasco (Siria), 8 ago. (LaPresse/AP) - È giallo su un presunto attacco a Bashar Assad a Damasco. Stamattina una brigata ribelle, quella di Liwaa Tahrir al-Sham, ha annunciato sui suoi profili Twitter e Facebook di avere lanciato diversi colpi di mortaio da 120 millimetri in direzione del convoglio di Assad nel quartiere di Malki. Successivamente la tv di Stato ha mandato in onda le immagini del presidente siriano nella moschea Anas bin Malik, nella stessa zona, mentre partecipava alle preghiere mattutine della festività musulmana di Id al-Fitr. Non è chiaro però se le immagini fossero state girate prima o dopo. Il ministro dell'Informazione siriano, Omran al-Zoubi, ha detto che il presidente e il suo convoglio non sono stati colpiti e ha precisato che è stato lo stesso Assad a guidare la sua auto fino alla moschea.

Si tratta della terza apparizione di Assad in pubblico in poco più di una settimana, mentre il regime prova a trarre profitto dalle vittorie ottenute sul campo di battaglia contro i ribelli. Il presidente ha una residenza nel quartiere di Malki, che finora è rimasto al riparo da bombardamenti e combattimenti, ma non è chiaro se negli ultimi mesi vi abbia soggiornato. La festività di Id al-Fitr, che dura tre giorni, segna la fine del mese sacro del Ramadan. Generalmente le preghiere in questa occasione si tengono una o due ore prima dell'alba e, negli anni precedenti, Assad è stato visto mentre vi partecipava nelle prime ore del mattino.

I soldati di Assad recentemente hanno lanciato offensive nel centro della Siria, ottenendo vittorie vicino al confine con il Libano e nella città di Homs, terza città più grande del Paese e storica roccaforte dell'opposizione. Nel nord della Siria, dove la maggior parte del territorio da un anno è sotto il controllo dell'opposizione, questa settimana i ribelli hanno ottenuto una rara vittoria conquistando la base aerea di Mannagh, nella provincia di Aleppo, vicino al confine con la Turchia. La crisi siriana, cominciata come rivolta pacifica contro il regime di Assad a marzo del 2011, si è successivamente trasformata in guerra civile dopo che i sostenitori dell'opposizione hanno imbracciato le armi per combattere contro la brutale repressione da parte del governo. Secondo la stima delle Nazioni unite, sono oltre 100mila le persone uccise finora nel Paese.

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