Siria, regioni curde dichiarano autonomia. Damasco: Non valida
Il governo "diffida ogni parte dal tentare di minare l'integrità territoriale della Siria e l'unità del suo popolo"

Tre regioni controllate dai curdi in Siria hanno approvato la creazione di un sistema federale autonomo nel nord del Paese, sfidando gli avvertimenti del governo di Damasco e della vicina Turchia su mosse unilaterali di questo genere. Lo hanno fatto durante una conferenza a Rmeilan, nella provincia di Hasakah.

Il governo di Damasco "diffida ogni parte dal tentare di minare l'integrità territoriale della Siria e l'unità del suo popolo". Lo ha riferito l'agenzia di Stato siriana Sana. Ciò, precisa, include le decisioni prese dai delegati curdi a Rmeilan per istituire un sistema federale autonomo nel nord del Paese. "Ogni dichiarazione con questo scopo non avrebbe alcun valore legale e sarebbe priva di ogni effetto legale, politico, sociale o economico, perché non riflette la volontà dell'intero popolo siriano", ha affermato il governo.

I curdi della Siria controllano di fatto un territorio ininterrotto di 400 chilometri lungo il confine con la Turchia, dal fiume Eufrate alla frontiera con l'Iraq. Controllano inoltre un'altra sezione di territorio del confine nordoccidentale nell'area di Afrin, a nordovest di Aleppo. Il voto sul modello federale era inizialmente previsto per ieri, ma è stato rimandato per le richieste delle comunità arabe e assire che esigevano rassicurazioni sul fatto che ciò non significherà la separazione dalla Siria, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani.

 

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