Siria: Raid Israele violano leggi internazionali, ci difenderemo

Beirut (Libano), 5 mag. (LaPresse/AP) - I recenti attacchi aerei israeliani sulla Siria sono una "evidente violazione della legge internazionale" e rendono il Medioriente "più pericoloso". Lo ha detto il ministro dell'Informazione siriano, Omran al-Zoubi, leggendo un comunicato del governo di Damasco ai giornalisti, dopo una riunione di emergenza del Gabinetto in seguito agli attacchi aerei. I raid di Israele, ha proseguito ancora il ministro, sono la prova dei legami tra lo Stato ebraico e i gruppi terroristici estremisti che stanno provando a rovesciare il presidente Bashar Assad. La Siria, ha quindi aggiunto il rappresentante del governo di Damasco, ha il dovere "di difendere il suo popolo con tutti i mezzi disponibili".

L'ultimo raid dell'esercito di Tel Aviv, il secondo negli ultimi tre giorni, è avvenuto attorno alle 3 di notte, nell'area di Damasco. Benché non dichiarato, secondo fonti di intelligence l'obiettivo è stato un carico di missili Fateh-110 di produzione iraniana, che sembra fossero diretti al gruppo libanese Hezbollah. "Le esplosioni sono state così forti da far tremare la terra", racconta Mohammed Saeed, attivista che vive a Douma, sobborgo di Damasco, secondo il quale l'odore del fuoco causato dal raid si poteva avvertire a chilometri di distanza. "Damasco ha tremato. L'esplosione è stata molto molto forte", ha riferito a sua volta l'attivista Maath al-Shami, secondo cui il raid è avvenuto nei pressi del monte Qasioun, che domina la capitale.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata