Siria, raid aerei russi sulla provincia di Idlib nonostante il monito di Trump
I bombardamenti potrebbero preludere all'attesa offensiva dell'esercito contro l'ultima roccaforte dei ribelli. Casa Bianca: gli Usa risponderanno se Assad userà armi chimiche

La Russia ha ripreso dopo 22 giorni i bombardamenti aerei sulla provincia siriana di Idlib, ultima roccaforte in mano ai ribelli, mentre si ritiene imminente un'offensiva del regime di Bashar Assad per riprendere il controllo dell'area. Il tutto ignorando l'avvertimento lanciato da Donald Trump su Twitter: Assad "non deve attaccare sconsideratamente la provincia di Idlib" e "i russi e gli iraniani farebbero un grave errore umanitario a partecipare a questa potenziale tragedia umana", ha scritto il presidente Usa, prima di concludere che "centinaia di migliaia di persone potrebbero essere uccise. Non lasciate che succeda".

Dopo che l'avvertimento è stato ignorato dall'aviazione di Mosca, possibile preludio dell'attesa offensiva di Damasco, la Casa Bianca ha tuonato nuovamente in serata: gli Stati Uniti risponderanno rapidamente se il presidente siriano Bashar Assad userà di nuovo armi chimiche, ha fatto sapere.

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