Siria, quinto giorno di bombardamenti a Homs: decine i morti

Beirut (Libano), 8 feb. (LaPresse/AP) - Continua per il quinto giorno consecutivo l'assalto delle forze di sicurezza siriane su Homs, città centrale simbolo del dissenso contro il presidente Bashar Assad, dove secondo gli attivisti solo oggi sono morte "decine di persone". Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che i quartieri più colpiti sono quelli di Bayadah, Baba Amr, Khaldiyeh e Karm el-Zeytoun. Omar Shaker, attivista residente a Baba Amr, ha spiegato che nel suo distretto sono in corso "attacchi molto intensi" tramite carri armati, colpi di mortaio, artiglieria e mitragliatrici pesanti. Solo nella sua zona, ha proseguito, ha contato cinque cadaveri.

Nonostante Assad abbia promesso ieri al ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov di avviare un dialogo con l'opposizione e mettere fine alle violenze, i massacri non sembrano subire una battuta di arresto e il regime di Damasco è sempre più isolato. Italia, Regno Unito, Olanda, Francia, Spagna, e sei Paesi del Golfo hanno ritirato i loro diplomatici dal Paese in risposta alla repressione dei civili, mentre gli Stati Uniti hanno chiuso l'ambasciata a Damasco.

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