Siria, Putin: Adesione a Convenzione armi chimiche indica serietà

Bishkek (Kirghizistan), 13 set. (LaPresse/AP) - La richiesta della Siria di aderire alla Convenzione sulle armi chimiche prova la serietà delle sue intenzioni. Lo ha affermato il presidente della Russia, Vladimir Putin, intervenendo in Kirghizistan durante il summit della Organizzazione di Shanghai per la cooperazione. La mossa di Damasco mostra che ha "serie intenzioni di intraprendere quel cammino", ha detto Putin, aggiungendo poi: "Vorrei dare voce alla speranza che questo marcherà un passo serio verso la risoluzione della crisi siriana". Il leader del Cremlino ha insistito sul fatto che gli sforzi diplomatici abbiano "aiutato a ridurre la minaccia di un'azione militare" e ha enfatizzato il fatto che "qualsiasi intervento militare senza il Consiglio di sicurezza dell'Onu sarebbe inammissibile".

Giovedì la Siria ha presentato all'Onu la richiesta formale per aderire alla Convenzione sulle armi chimiche. Le Nazioni unite hanno accolto l'iniziativa, facendo sapere tuttavia che sono necessari 30 giorni dalla presentazione perché Damasco diventi un membro effettivo. La mossa della Siria segue la svolta di lunedì scorso, quando la Russia ha proposto di mettere l'arsenale chimico di Damasco sotto controllo internazionale per poi procedere al suo smantellamento in modo da evitare l'attacco militare degli Stati Uniti. La Siria ha subito accolto la proposta e da ieri a Ginevra si stanno tenendo incontri fra il segretario di Stato americano, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, per discutere dei dettagli del piano.

Il presidente cinese Xi Jinping e quello iraniano Hasan Rohani, anche loro presenti alla conferenza in Kirghizistan, si sono detti favorevoli al piano russo. Xi ha anche detto che Pechino è pronta ad aiutare negli sforzi mirati a raggiungere una soluzione politica alla crisi in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Rohani ha affermato inoltre che Teheran è disponibile a favorire un dialogo tra il governo siriano e l'opposizione.

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