Siria, Putin: A Turchia chiediamo moderazione, no escalation militare

Istanbul (Turchia), 3 dic. (LaPresse/AP) - "Condividiamo le preoccupazioni della Turchia per gli sviluppi sul confine, ma chiediamo moderazione, perché un aumento del potenziale (militare, ndr) non risolverà la situazione, e creerà l'effetto opposto". Così in merito alla crisi siriana il presidente russo Vladimir Putin, in visita a Instabul, dove ha incontrato il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan. Le parole sull'aumento del potenziale militare erano riferite principalmente alla richiesta turca alla Nato di dispiegare missili Patriot sul confine con la Siria, per il timore che il conflitto possa espandersi.

In generale tuttavia, Putin ed Erdogan hanno sminuito le divergenze di posizione sul clinflitto siriano. Putin ha dichiarato che Mosca e Ankara sono d'accordo sulla necessità di porre fine alla crisi umanitaria in Siria, ma ha ammesso che esistono differenze di posizione per quanto riguarda le modalità con cui raggiungere l'obiettivo. I ministri degli Esteri di Russia e Turchia, ha riferito Erdogan, lavoreranno insieme più intensamente sul problema siriano.

Quella odierna è stata per Putin la prima visita ufficiale all'estero da qualche tempo a questa parte. Nelle utlime settimane si erano sollevate voci e speculazioni sul suo stato di salute. Oggi tuttavia, il presidente russo non è apparso sofferente, ha camminato davanti alle telecamere senza mostrare alcun tipo di problema. Il suo portavoce Dmitry Peskov ha evitato qualsiasi domanda sulla possibilità che Putin avesse avuto problemi durante il viaggio in aereo, dicendo semplicemente che il capo del Cremlino sta bene.

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