Siria, primi voli di sorveglianza Usa approvati da Obama

Washington (Usa), 26 ago. (LaPresse/AP) - Gli Stati Uniti hanno iniziato a compiere voli di sorveglianza sulla Siria, dopo il via libera dato dal presidente Barack Obama. Lo riferiscono fonti anonime della Casa Bianca, aggiungendo che il Pentagono ha elaborato per il presidente una serie di scenari futuri sulla Siria, fra cui la possibilità di attacchi aerei. Qualunque azione militare potrà però avvenire solo dopo avere raccolto ulteriori informazioni sui militanti nel Paese. Una delle fonti della Casa Bianca afferma che i voli di sorveglianza rappresentano un mezzo fondamentale per raccogliere maggiori informazioni. "Non commenteremo su questioni operative o di intelligence ma, come abbiamo sempre detto, useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione", ha dichiarato Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio nazionale di sicurezza della Casa Bianca sulla possibilità di attacchi in Siria.

Nelle scorse settimane gli Usa hanno avviato una campagna di bombardamenti in Iraq contro i militanti dello Stato islamico, con Obama che ha citato come motivazione per l'intervento la minaccia al personale americano nell'area e la crisi umanitaria nel nord del Paese. I vertici del Pentagono sostengono che l'unico modo per eliminare completamente la minaccia posta dai militanti sia dare loro la caccia anche all'interno della Siria, nonostante Obama per lungo tempo si sia opposto alla possibilità di intervenire militarmente nel Paese.

Ieri in conferenza stampa, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha dichiarato che il presidente ha mostrato la volontà di ordinare azioni militari se ciò fosse necessario per tutelare cittadini americani. "Ciò resta una verità indipendentemente dai confini internazionali", ha detto Earnest, aggiungendo che un eventuale attacco in Siria contro lo Stato islamico non rafforzerebbe il presidente Bashar Assad. "Non siamo interessati nel cercare di aiutare il regime di Assad", tuttavia, ha riconosciuto, "ci sono molte pressioni incrociate" in questa situazione.

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