Siria, opposizione: Nasce ufficialmente Consiglio antiregime

Beirut (Libano), 2 ott. (LaPresse/AP) - I dissidenti siriani che si stanno incontrando in Turchia, a Istanbul, hanno formalmente annunciato la creazione del Consiglio nazionale siriano, volto a rovesciare il regime di Bashar Assad. A settembre un gruppo di attivisti dell'opposizione ne aveva già annunciato la nascita. A leggere a voce alta la dichiarazione della fondazione del Consiglio, firmata dalle principali figure dell'opposizione siriana, è stato Burhan Ghalioun. Quest'ultimo ha dichiarato che l'intenzione del nuovo organismo è presentare un fronte di opposizione compatto e rovesciare il regime. Ha respinto inoltre ogni interferenza straniera nel Paese e ha chiesto alla comunità internazionale di riconoscere la legittimità del gruppo.

"Penso che questo regime (di Assad) abbia perso completamente la fiducia del mondo... E il mondo è in attesa di un'opposizione siriana unita in grado di fornire l'alternativa al regime, in modo che possano riconoscerla", ha detto Ghalioun. Uno dei principali vantaggi del Consiglio, ha spiegato, sarà infatti quello di fornire un punto di riferimento dell'opposizione con il quale i Paesi esteri possano coordinarsi. Ha quindi esortato i siriani di tutto il mondo a supportarlo, perché sarà il mezzo per raggiungere un cambiamento democratico.

L'organismo non ha ancora un leader, ma sembra che Ghalioun abbia già assunto un ruolo di primo piano. Ascoltato dai siriani che già celebravano per le strade la nascita del nuovo Consiglio, ha ribadito che il gruppo rifiuta categoricamente qualsiasi intervento straniero o operazioni militari per abbattere il regime di Assad, ma ha chiesto alla comunità internazionale di proteggere "il popolo siriano" da "la guerra dichiarata e i massacri commessi contro di loro dal regime". "Il Consiglio - ha aggiunto Ghalioun - denuncia la politica di incitamento settario (del regime) ... che minaccia l'unità nazionale e sta spingendo il Paese sull'orlo della guerra civile" e invita a continuare le proteste "con mezzi pacifici".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata