Siria, Opac trova tracce di sarin e nervino VX non dichiarati

Amsterdam (Olanda), 8 mag. (LaPresse/Reuters) - Gli ispettori internazionali dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac) a dicembre e gennaio hanno trovato in un sito di ricerca militare in Siria tracce di gas sarin e nervino VX che non erano stati dichiarati. Lo riferiscono a Reuters fonti diplomatiche, coperte dall'anonimato perché si tratta di informazioni confidenziali. Le fonti spiegano che i campioni di sarin e nervino VX sono stati trovati nel Centro siriano di studi e ricerca scientifici, un'agenzia del governo siriano dove secondo le agenzie di intelligence occidentali la Siria sviluppava armi chimiche e biologiche. "C'è un'indicazione piuttosto forte che abbiano mentito su quello che hanno fatto con il sarin", ha detto una fonte, aggiungendo che "finora non sono stati in grado di dare una spiegazione soddisfacente su questa scoperta".

Le fonti diplomatiche aggiungono che il governo del presidente siriano Bashar Assad ha negato l'accesso ai siti alla missione di fact-finding dell'Opac che sta indagando sulle accuse di decine di recenti attacchi al cloro in villaggi siriani. Il ritrovamento di VX e sarin, stando a diplomatici e analisti, supporta le dichiarazioni dei governi occidentali secondo i quali Assad avrebbe trattenuto alcune scorte o non avrebbe rivelato all'Opac la totale estensione dell'arsenale chimico siriano. Nel 2013 gli Stati Uniti avevano minacciato un intervento militare contro il governo della Siria dopo che nell'agosto di quell'anno centinaia di residenti di Goutha, sobborgo di Damasco controllato dai ribelli, erano morti in attacchi con gas sarin. Ma il governo di Damasco aveva evitato l'intervento straniero acconsentendo a un accordo mediato da Stati Uniti e Russia in base al quale la Siria ha aderito all'Opac, ammettendo di di avere un programma di armi chimiche e promettendo di eliminarlo.

L'anno scorso il governo del presidente siriano Bashar Assad ha consegnato 1.300 tonnellate di armi chimiche a una missione congiunta Onu-Opac perché venissero distrutte, ma Damasco ha negato di avere usato sarin o altre armi chimiche nella guerra civile ancora in corso nel Paese. Gli ispettori dell'Opac sono stati in Siria otto volte per verificare l'accuratezza dei dettagli del programma di armi chimiche fornito in un report iniziale da parte del governo siriano, ma hanno continuato a tornare con più domande che risposte, proseguono le fonti. In base all'accordo con Washington e Mosca, Damasco ha acconsentito a distruggere in modo permanente il suo programma di armi chimiche e non può utilizzare gas velenoso in guerra. Ma l'Opac, il cui compito non prevede di attribuire responsabilità per gli attacchi, sostiene che dopo che Damasco ha consegnato le sue scorte tossiche il gas clorino sia stato usato "sistematicamente e ripetutamente" come arma in Siria.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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