Siria, ong: Padre Dall'Oglio visto vivo in prigione Isis

Beirut (Libano), 20 ott. (LaPresse/EFE) - Padre Paolo Dall'Oglio, scomparso in Siria a luglio 2013, è stato visto vivo negli ultimi mesi in una prigione dello Stato islamico ad al-Tabqa, nella provincia nordorientale di Raqqa. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando di averlo saputo da un disertore dell'Isis, che ha assicurato di avere visto il gesuita prima della sua diserzione, avvenuta a settembre scorso per motivi ideologici e religiosi. Al-Tabqa si trova a ovest della città di Raqqa. Secondo il disertore Isis, l'ostaggio si trovava in una prigione controllata da quella che è nota come 'brigata uzbeka'.

Secondo l'Osservatorio, Dall'Oglio è stato sequestrato il 29 luglio 2013, mentre si dirigeva verso un edificio dell'Isis a Raqqa per incontrare un emiro del gruppo. Poco dopo il rapimento, il governo italiano confermò la scomparsa, aggiungendo che tutto lasciava pensare che il sacerdote fosse in mano a un gruppo islamico, senza dare altri dettagli. Il religioso è stato espulso dalla Siria a giugno 2012, dopo oltre 30 anni di attività nel Paese, dopo avere criticato la situazione di violenza in Siria e avere invitato alla riconcializione. Dopo l'espulsione Dall'Oglio era riuscito a rientrare in Siria in diverse occasioni, nella parte di territorio controllata dai ribelli, nel nord. Due giorni prima della scomparsa aveva annunciato sul suo profilo Facebook di essere arrivato nella città di Raqqa per una missione e a denunciarne il sequestro furono poi alcuni attivisti.

L'Osservatorio ha riferito inoltre che lo stesso disertore dell'Isis che ha dato l'informazione su Dall'Oglio ha comunicato che i jihadisti hanno incaricato uno dei loro combattenti, un britannico di origine somala, di uccidere il direttore dell'Osservatorio stesso, Rami Abderrahman, che accusano di "apostasia e di diffondere menzogne e ingannare i musulmani". La fonte ha precisato che il miliziano ha ricevuto addestramento per compiere un omicidio rapido e da vicino e che a luglio scorso si è recato nel Regno Unito, dove risiede Abderrahman. L'Osservatorio, con un'ampia rete di attivisti sul terreno in Siria, documenta quanto accade in Siria dall'inizio del conflitto a marzo 2011.

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