Siria, nuova strage di civili a Homs. Governo nega coinvolgimento

Beirut (Libano), 17 gen. (LaPresse/AP) - Nuova strage vicino a Homs dove, secondo quanto riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani, uomini armati vicini al governo siriano hanno ucciso 106 persone, tra cui donne e bambini, nel villaggio di Haswiyeh. Più ridotto, ma comunque alto, il bilancio fornito da Omar Idilbi, dei Comitati di coordinamento locali, secondo cui le vittime dei raid sono 37, ma il bilancio finale è destinato a crescere.

CIVILI BRUCIATI NELLE CASE. Alcune delle vittime, spiega l'Osservatorio, sono state "bruciate all'interno delle loro case, mentre altre persone sono state uccise a coltellate" o con altri tipi di armi. Nell'operazione, aggiunge il gruppo, "sono state giustiziate intere famiglie, una delle quali era composta da 32 persone". Nei giorni scorsi la zona di Haswiyeh era stata teatro di scontri tra le truppe di Damasco e ribelli, che controllano ancora alcuni quartieri nella vicina città di Homs. Un attivista locale, Youssef al-Homsi, ha confermato che almeno 100 persone, tra cui decine di donne e bambini, sono state uccise nel villaggio. L'uomo ha inviato ad Associated Press via Skype un elenco di 100 nomi delle vittime, spiegando che l'attacco ha avuto luogo martedì. Oltre ai nomi dei membri di intere famiglie nella lista ci sono nomi di 15 donne e 10 bambini. Sembra, spiegano l'Osservatorio e al-Homsi, che tutte le vittime fossero sunnite. Secondo residenti dell'area, ha riferito l'attivista, molti degli aggressori sono arrivati dal vicino villaggio di Mazraa, a maggioranza sciita.

GOVERNO NEGA COINVOLGIMENTO. Ancora non è chiaro chi sia responsabile del massacro. Gli attivisti puntano il dito contro uomini armati leali al governo, ma Damasco nega ogni coinvolgimento. Un funzionario governativo, rimasto anonimo, ha commentato l'episodio affermando che "le forze armate proteggono i civili e le loro proprietà". Gli stessi soldati, ha detto il funzionario, vengono uccisi in diverse parti della Siria perché i ribelli sfruttano i civili come "scudi umani".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata