Siria, liberati i 2 italiani rapiti. Terzi: Li aspettiamo in Italia

Damasco (Siria), 28 lug. (LaPresse/AP) - Le truppe siriane hanno liberato i due tecnici italiani fermati in Siria il 18 luglio da un gruppo di uomini armati. Oriano Catani, 64 anni di Genova, e Domenico Tedeschi, 36 anni di Roma, lavoravano in una centrale elettrica nella zona di Deir Ali, vicino a Douma, sobborgo di Damasco, nell'ambito di una commessa dell'Ansaldo. "Dopo un check point ci hanno fermato alcune persone con il volto coperto da maschere nere. Avevamo paura, molta, perché non capivamo nulla" ha raccontato Tedeschi durante la conferenza stampa, svoltasi a Damasco dopo il blitz notturno. Tedeschi ha confermato che erano stati catturati da 5-6 uomini armati, mentre stavano per prendere un volo verso Beirut. I due stavano infatti lasciando la Siria con 8 colleghi con cui lavoravano in un subappalto di Ansaldo Energia alla centrale elettrica di Deir, a 30 km da Damasco. "Siamo stati rinchiusi in una villa, e crediamo che la famiglia proprietaria dell'immobile fosse obbligata ad ospitarci" ha spiegato ancora Tedeschi. "Ci hanno individuato ieri a mezzogiorno, e l'esercito ha subito fatto tutto il possibile per liberarci".

"I militari che ci hanno liberato sono stati molto professionali, e non hanno avuto alcuna esitazione" ha raccontato Oriano Cantani, l'altro ostaggio liberato. "Quando ci hanno trovato ci hanno subito tranquillizzato e ci hanno detto di andare con loro, sempre con molta calma" ha aggiunto Cantani.

"Nella notte e in queste ultime ore ho seguito insieme all'Unità di Crisi a tutto il personale della Farnesina e delle altre strutture dello Stato coinvolte la fase molto delicata della vicenda. Il rilascio dei nostri due connazionali da parte dei gruppi che li avevano trattenuti nei giorni scorsi è uno sviluppo molto positivo. Continuiamo a seguire la vicenda attraverso tutti i canali disponibili, attivati sin dalle prime ore, al fine di favorire una sua rapida conclusione con il definitivo rientro in Italia dei due cittadini italiani". Così il ministro degli Esteri, Giulio Terzi ha commentato la liberazione. "La notizia della liberazione dei due tecnici italiani ci riempie di gioia e soddisfazione. Ci auguriamo, al contempo, che il Governo italiano agisca in sede internazionale affinché si metta in atto una forte pressione contro Russia e Cina che continuano a sostenere il regime di Assad". Lo dichiara in una nota, Fabio Evangelisti, vicecapogruppo vicario di Idv alla Camera.

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