Siria, incontro Obama-Putin: Visioni differenti, ma vogliamo pace

Enniskillen (Irlanda del Nord), 17 giu. (LaPresse/AP) - Non si sciolgono le differenze di posizione e approccio di Russia e Usa nei confronti della situazione siriana. Tuttavia, il presidente Vladimir Putin e l'omologo Barack Obama hanno cercato di trovare un punto di incontro nel corso del bilaterale a margine del summit del G8, che si è aperto oggi al Lough Erne Resort di Fermanagh.

"Ovviamente - ha affermato Putin in una conferenza stampa congiunta al termine dell'incontro - le nostre opinioni non coincidono, ma tutti noi vogliamo fermare le violenze in Siria, fermare l'aumento delle vittime e risolvere la situazione in modo pacifico, anche portando le parti al tavolo dei negoziati a Ginevra. Siamo d'accordo a spingere le parti versi il tavolo dei negoziati".

Simile l'approccio di Obama. "Abbiamo prospettive differenti sul problema, ma condividiamo l'interesse a ridurre la violenza, mettere in sicurezza le armi chimiche e garantire che non vengano usate e non siano soggette a proliferazione", ha detto il presidente americano, che poi ha aggiunto: "Vogliamo provare a risolvere la questione attraverso mezzi politici se possibile". Venerdì la Casa Bianca ha annunciato che gli Usa inizieranno a inviare armi ai ribelli, dopo aver fatto sapere di avere le prove del fatto che Damasco ha usato armi chimiche contro l'opposizione.

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