Siria, il piano di riforma costituzionale: gli otto punti della proposta russa

Mosca (Russia), 11 nov. (LaPresse/Reuters) - La Russia intende lanciare un piano di accordo tra il governo siriano e l'opposizione moderata per avviare un processo di riforma costituzionale lungo 18 mesi, seguito da elezioni presidenziali anticipate. La bozza di proposta in otto punti, dal titolo "Approccio al soluzione della crisi siriana", è stata visionata da Reuters e verrà redatta da Mosca prima dei colloqui internazionali sulla Siria previsti a Vienna sabato.

Ecco i punti principali della proposta russa, nel dettaglio:

1. Inserire lo Stato islamico nell'elenco delle organizzazioni terroristica da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

2. Concordare un ulteriore elenco di gruppi terroristici.

3. Adottare una risoluzione del Consiglio di sicurezza a sostegno degli sforzi contro l'Isis e altri gruppi terroristici, fornendo un quadro giuridico per la cooperazione di tutti i partecipanti alle azioni anti-terrorismo e con rispettivi governi.

4. Istituire canali di blocco per la fornitura dell'Isis e di altri gruppi terroristici; fermare il commercio illegale di petrolio da parte dello Stato Islamico in conformità alla risoluzione 2199 del Consiglio di sicurezza Onu; impedire il controllo dei giacimenti petroliferi da parte dei terroristi.

5. Quando si considererà la questione di un cessate il fuoco in Siria, dovranno essere escluse le operazioni contro l'Isis e altri gruppi terroristici.

6. Avviare sotto gli auspici dell'inviato speciale Onu un processo politico, sulla base del documento di Ginevra del 30 giugno 2012, tra il governo siriano e una delegazione unitaria dei gruppi di opposizione moderata. La composizione della delegazione di opposizione dovrà essere concordata in anticipo, anche sulla base della velocità dei rispettivi gruppi nel condividere gli obiettivi principali, come impedire ai terroristi di prendere il potere in Siria e garantire la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza politica del Paese, mantenendo il carattere laico e democratico dello Stato.

7. Le parti siriane sono invitate a concordare le seguenti operazioni: - Avviare una riforma costituzionale, lunga 18 mesi, per garantire la sicurezza sostenibile e un giusto equilibrio di interessi, diritti e obblighi tra tutti i gruppi etnici e confessionali nelle strutture di potere e nelle istituzioni statali.

- Per questo, formare una commissione costituzionale che coivolga l'intero spettro della società siriana, tra cui l'opposizione interna ed esterna. Il presidente della Siria non presiederà la commissione costituzionale; il futuro candidato alla presidenza sarà concordato da tutti i partecipanti.

- Il progetto di Costituzione sarà sottoposto a referendum popolare. Dopo la sua approvazione saranno indette elezioni presidenziali anticipate.

- Le elezioni parlamentari previste ora nella primavera del 2016 saranno rinviate, alla luce della riforma costituzionale, e si svolgeranno contemporaneamente alle elezioni presidenziali sulla base della nuova costituzione siriana.

- Il governo siriano sarà formato dai partiti o delle coalizioni che otterranno la maggioranza del voto popolare e avranno la completa autorità esecutiva.

- Il presidente eletto dal popolo avrà le funzioni di comandante in capo delle forze armate, il controllo dei servizi speciali e la politica estera.

8. Convocare un Gruppo di sostegno siriano (SSG) per aiutare a preparare la conferenza e assistere le parti siriane durante i lavori per raggiungere un comune accordo. Nella Ssg potrebbero essere inclusi i membri del 5+1 (Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Cina più Germania), di Arabia Saudita, Turchia, Iran, Egitto, Giordania, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Libano, Germania, Italia, Lega Araba e Oic (Organism of the Islamic Conference), Unione Europea e l'inviato speciale delle Nazioni Unite.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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