Siria, Giordania inasprisce procedure di ammissione di profughi

Amman (Giordania), 19 giu. (LaPresse/AP) - La Giordania ha inasprito le procedure di ammissione per profughi siriani, motivando la decisione con un aumento di richieste d'asilo false. Un funzionario del governo di Amman ha spiegato che uomini siriani con un permesso di soggiorno valido in un altro Paese non potranno entrare in Giordania. L'ufficiale, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha riferito che decine di uomini in arrivo da Paesi terzi sono stati fatti tornare indietro nelle ultime settimane. Il ministero dell'Interno giordano ha stimato che circa 125mila siriani siano arrivati nel Paese dall'inizio della crisi a marzo del 2011. Alcuni attraversano direttamente il confine al nord, mentre altri arrivano in aereo passando da Emirati Arabi Uniti, Turchia, Libano e altri Paesi.

Dissidenti siriani spiegano che la decisione del governo giordano è motivata da ragioni di sicurezza, soprattutto dal possibile arrivo nel Paese di militanti legati al gruppo sciita Hezbollah, molto critico della politica moderata di Amman verso Israele e Stati Uniti. Il funzionario del governo giordano ha tuttavia smentito che ci siano motivi politici: "È assolutamente infondato". L'uomo ha spiegato che le autorità sono preoccupate per l'arrivo di persone che vogliono approfittare della politica dei confini aperti e dell'assistenza offerta ai profughi.

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