Siria, esplosioni a Damasco: 44 morti

Damasco (Siria), 23 dic. (LaPresse/AP) - Due edifici della sicurezza di Damasco sono stati attaccati con una duplice esplosione che secondo i media siriani ha provocato almeno 44 morti e 166 feriti. La televisione di Stato ha annunciato in un primo momento che "terroristi" avevano preso d'assalto due strutture del quartiere Kfar Sousa della capitale. In seguito è stato spiegato che si è trattato di due attentatori suicidi a bordo di autobombe, entrambi probabilmente legati ad al-Qaeda. Un giornalista di Associated Press a Damasco ha riportato che le esplosioni si sono verificate a distanza di pochi minuti e hanno provocato alte colonne di fumo, mentre alcuni residenti hanno parlato di spari subito dopo gli scoppi. La prima deflagrazione ha colpito un edificio della sicurezza di proprietà dello Stato, mentre la secondo una sede dell'intelligence. Le esplosioni sono state così potenti da rompere le finestre di edifici fino a 200 metri di distanza.

Si tratta del primo attacco del genere nella capitale siriana dall'inizio della rivolta contro il presidente Bashar Assad, mentre il Paese si prepara ad accogliere gli osservatori della Lega araba. Faysal Mekdad, che ha fornito il bilancio delle vittime alla squadra di ricognizione della Lega arrivata sul luogo degli attacchi, ha spiegato che l'accaduto appoggia la versione del regime, secondo cui le rivolte nel Paese sono opera di terroristi. "Lo abbiamo detto fin dall'inizio", ha ribadito il viceministro ai giornalisti. La televisione di Stato riporta che le vittime sono quasi tutte civili, ma tra i morti ci sono anche alcuni militari.

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