Siria, Di Maio: Cessate il fuoco è imperativo umanitario, bene inviato Onu

Roma, 7 feb. (LaPresse) - "Seguiamo con preoccupazione ed angoscia l'evolversi della situazione nella zona di Idlib. L'intensificarsi degli scontri ha causato centinaia di vittime civili, migliaia di feriti, ulteriori distruzioni e oltre 500 mila persone sono state costrette a scappare dalle loro case. L'Italia si appella a tutte le parti in conflitto a cessare immediatamente le ostilità e a consentire l'arrivo di aiuti umanitari alle popolazioni in bisogno. È un imperativo umanitario". Lo si apprende da una nota della Farnesina.

"La lotta contro le organizzazioni terroristiche non può giustificare attacchi indiscriminati contro obiettivi civili, scuole e ospedali. L'Italia ribadisce l'appello alle parti in causa a rispettare il diritto umanitario internazionale - si legge nella nota del ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. La soluzione alla crisi siriana non può passare attraverso l'opzione militare, ma deve incentrarsi su un processo politico credibile e inclusivo, in linea con la Risoluzione 2254 delle Nazioni Unite. In questa prospettiva è necessario continuare a sostenere con fermezza il lavoro dell'Inviato Speciale delle Nazioni Unite, Pedersen".

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