Siria, de Mistura: Aleppo non lontana da crollo, urge tregua locale

Damasco (Siria), 11 nov. (LaPresse/AP) - "Aleppo non è lontana da un possibile crollo" e un cessate il fuoco sarebbe "un mattoncino per avviare un processo politico". Lo ha detto l'inviato delle Nazioni unite in Siria, Staffan de Mistura, durante una conferenza stampa a Damasco, organizzata nell'ambito della sua visita di tre giorni nel Paese. Ieri il presidente siriano Bashar Assad ha affermato che "vale la pena di valutare" la proposta di de Mistura di negoziare delle tregue locali ad Aleppo.

Nei giorni scorsi, invece, i media di Stato siriani avevano criticato l'inviato dell'Onu, affermando che avesse superato i limiti del suo incarico. Aleppo è l'ultima grande città siriana in cui i ribelli controllano ancora diversi quartieri. L'opposizione armata è tuttavia divisa in diverse fazioni e deve fare fronte ai continui attacchi e bombardamenti delle forze governative. Intanto militanti dello Stato islamico hanno catturato numerosi villaggi nella zona, facendo temere una possibile offensiva del gruppo estremista contro Aleppo.

Secondo molti attivisti locali, il piano di de Mistura arriva troppo tardi perché i danni provocati durante il conflitto sono ormai troppo gravi. Se il governo accetterà una tregua, ha dichiarato tuttavia Mohammed al-Shafi, un attivista di Aleppo, gli abitanti della città faranno pressioni sui ribelli affinché accettino l'iniziativa. "La gente ad Aleppo è stanca, tutti corrono tutto il giorno per trovare del pane, hanno soltanto gli aiuti alimentari", ha raccontato al-Shafi.

Speriamo, ha detto un altro attivista, Ahmad Hamed, che una possibile tregua sarà "l'inizio della fine" del conflitto, anche se questo potrebbe permettere alle truppe governative di riorganizzarsi e all'ex Isil di lanciare un attacco contro la città. "Lo Stato islamico ovviamente non accetterà una tregua", ha notato l'uomo. I ribelli di Aleppo non hanno per il momento diffuso una dichiarazione sulla proposta di de Mistura, ma oggi 14 fazioni hanno annunciato di aver creato un comando operativo congiunto.

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