Siria, britannico David Haines decapitato dall'Isil

Londra (Regno Unito), 14 set. (LaPresse) - Il cooperante britannico David Haines, 44 anni, sarebbe stato decapitato dai militanti dello Stato islamico (ex Isil). La notizia è stata lanciata su Twitter dall'account @Isis Urdu, che pubblica anche le immagini del momento della decapitazione dell'uomo. Come nelle esecuzioni precedenti, anche Haines indossava una tuta arancione. Il cooperante era stato rapito in Siria nel 2013 mentre lavorava per un'agenzia di aiuti internazionale. Il governo britannico era riuscito a mantenere il sequestro segreto, per timori di sicurezza, finché l'uomo non fu identificato come prigioniero nel video diffuso dall'Isil.

Proprio oggi la famiglia di Haines, che i militanti dello Stato islamico avevano già minacciato di uccidere nel video della decapitazione del giornalista Usa Steven Sotloff, aveva lanciato un appello ai rapitori chiedendo di essere contattata. "Chiediamo a chi tiene David di mettersi in contatto con noi", scrivevano in una breve dichiarazione diffusa ieri tramite il Foreign Office britannico. La famiglia aveva mandato diversi messaggi al gruppo ma non ha mai ricevuto risposta. Il segretario agli Esteri britannico, Philip Hammond, aveva riferito che il governo del Regno Unito stava facendo tutto il possibile per proteggerlo.

Prima di Haines, i militanti dello Stato islamico hanno decapitato due giornalisti statunitensi e hanno pubblicato online i video delle esecuzioni. Il primo filmato, intitolato 'Messaggio all'America', è stato diffuso il 19 agosto e mostrava la decapitazione del reporter James Foley; alla fine del video l'Isil faceva vedere un secondo ostaggio americano, Steven Sotloff, e minacciava che avrebbe ucciso anche lui se gli Usa non avessero fermato i raid aerei contro lo Stato islamico in Iraq. In un nuovo filmato, intitolato 'Secondo messaggio all'America' e pubblicato il 2 settembre, il gruppo mostrava la decapitazione di Sotloff dicendo che avveniva perché gli avvertimenti erano rimasti inascoltati; alla fine di questo video, il boia minacciò di uccidere anche un terzo ostaggio, appunto il britannico David Cawthorne Haines.

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