Siria, autobomba a Damasco: 30 vittime civili tra morti e feriti

Beirut (Libano), 4 gen. (LaPresse/AP) - Sarebbero almeno 30, fra morti e feriti, i civili rimasti vittima dell'attentato avvenuto ieri sera a Damasco, dove un'autobomba è esplosa a una pompa di benzina nel quartiere di Masakin Barzeh. È quanto riferisce l'emittente pro regime Ikhbariyeh tv.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani aveva fatto sapere ieri che i morti erano almeno nove, precisando che il bilancio sembrava destinato a crescere visto che molti feriti erano in condizioni critiche. Anche i media di Stato siriani hanno diffuso la notizia, dicendo che la bomba prendeva di mira le auto in fila al distributore e attribuendo a "terroristi" la responsabilità dell'attacco. Con questo termine il governo di Damasco si riferisce ai ribelli che combattono contro il regime di Bashar Assad.

L'attacco non è stato rivendicato. Il quartiere di Masakin Barzeh, abitato soprattutto dalla classe media, si trova a nordest del centro della città e vi abitano molti impiegati del governo. Secondo le Nazioni unite, dall'inizio della rivolta a marzo 2011, in Siria sono state uccise oltre 60mila persone.

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