Siria, attentato in moschea Damasco: 42 morti tra cui imam filo-Assad

Damasco (Siria), 21 mar. (LaPresse/AP) - Almeno 42 persone sono morte e oltre 40 sono rimaste ferite in un attentato suicida avvenuto questo pomeriggio nella moschea di Eman, nel distretto di Mazraa, nel centro di Damasco, capitale della Siria. Secondo quanto riferisce la televisione di Stato, tra le vittime c'è anche il celebre religioso sunnita Sheikh Mohammad Said Ramadan al-Buti, sostenitore del presidente Bashar Assad, e suo nipote.

L'emittente di Stato ha mostrato persone ferite e sangue sul pavimento della moschea. Per la capitale sono risuonate le sirene delle ambulanze e l'area dell'esplosione è stata circondata e isolata dall'esercito.

A dare la notizia della morte dell'imam è stato il ministro delle Donazioni religiose, Mohammad Abdelsattar al-Sayyed, che ha parlato di "martirio" di al-Buti. L'emittente ha quindi mandato in onda alcune parti del suo ultimo sermone, risalente a venerdì scorso, in cui il religioso lodava l'esercito per la sua lotta contro i "mercenari" e affermava che la Siria è soggetta a una "cospirazione universale".

Al-Buti aveva 84 anni ed era conosciuto da tutti i siriani come uno studioso che spesso compariva in tv, dove teneva regolarmente un programma e dove i suoi sermoni quasi ogni settimana venivano trasmessi in diretta. La sua morte rappresenta un duro colpo per Bashar Assad, poiché il religioso era un noto sostenitore del governo fin dai tempi del padre, Hafez Assad.

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