Shakira contro il 'travel ban' di Trump: Restiamo vigili
Non è solo un attacco ai musulmani e ai rifugiati, ma è anche "contro tutti gli esseri umani"

Shakira si unisce al coro delle voci contro le misure del presidente Usa Donald Trump in materia di immigrazione e ha chiesto di essere vigili. "La persecuzione di qualunque gruppo per motivi religiosi o di razza è illegale e incostituzionale negli Stati Uniti. Punto", ha detto la cantante colombiana di origini libanesi (il suo nome completo è Shakira Isabel Mebarak), in una lettera aperta che si può leggere sull'edizione online della rivista Time.

Per la star colombiana, la proposta di vietare l'ingresso negli Usa ai cittadini di sette Paesi a maggioranza musulmana (cioè Iran, Siria, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Libia) non solo è un attacco ai musulmani e ai rifugiati, ma è anche "contro tutti gli esseri umani, soprattutto contro coloro che hanno più bisogno di protezione". "Dobbiamo rimanere vigili e non permettere che questo tipo di messaggi di odio si estenda o che si razionalizzi in base all'argomentazione del 'proteggere la nostra gente'", ha detto ancora Shakira, che è ambasciatrice di buona volontà dell'Unicef. Se si consente la discriminazione verso i musulmani potrà accadere lo stesso ad altri gruppi minoritari, ha avvertito Shakira.
 

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