Serbia: Sentenza su Karadzic non sarà usata contro di noi
Il governo ha sottolineato che non permetterà che la sentenza del tribunale penale dell'Aja venga usata contro il popolo serbo

La Serbia non permetterà che la sentenza del tribunale penale dell'Aja, che condanna l'ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic per il massacro di Srebenica e per crimini contro l'umanità, venga usata contro il popolo serbo. Lo ha reso noto il governo di Belgrado in una nota dopo una riunione del Consiglio dei ministri dedicata al verdetto di ieri. Secondo il ministro della Giustizia serbo, Nikola Selakovic, è "inaccettabile attribuire una colpa collettiva a un'intera nazione a causa di crimini condotti da singoli individui".

"Non permetteremo che la sentenza di primo grado contro l'ex presidente della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina (Srpska) venga utilizzato per puntare il dito contro di noi e contro i nostri connazionali", ha aggiunto. Il premier serbo Aleksandar Vucic già ieri aveva fatto sapere che la Serbia aveva l'obbligo di prendersi cura della propria gente anche fuori dai confini nazionali. Karadzic, ex comandante supremo delle forze armate serbo-bosniache e presidente della Republika Srpska, è stato ritenuto responsabile della morte di migliaia di persone, tra cui quelle perse durante l'assedio di Sarajevo, tra l'aprile 1992 e il novembre 1995 e il massacro di Srebrenica nel luglio 1995, in cui circa 8mila uomini musulmani sono stati uccisi dalle forze serbo-bosniache.
 

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