Sempre più violenze sessuali nell'esercito Usa: 26mila nel 2012

Washington (Usa), 7 mag. (LaPresse/AP) - Le aggressioni sessuali nell'esercito Usa sono in crescita. Le denunce erano state 3.192 nel 2011 e sono aumentate a 3.374 del 2012, mentre secondo sondaggi anonimi quelle avvenute realmente sono state 26mila nello scorso anno, in salita rispetto alle 19mila del 2011. Lo rivela una ricerca del Pentagono, presentata dal senatore Carl Levin, capo della Commissione servizi armati al Senato. La notizia arriva mentre è in corso un nuovo scandalo nell'esercito, che riguarda il tenente colonnello Jeff Krusinski, a capo dell'Unità per la prevenzione e la lotta alle violenze sessuali. Il militare è stato rimosso dall'incarico dopo che l'Air Force ha appreso del suo arresto per aver palpeggiato una donna in un parcheggio.

"Mentre secondo il nostro sistema legale ogni persona è innocente fino a prova contraria, questo arresto alza il volume sullo stato e l'efficacia degli sforzi del dipartimento (della Difesa, ndr) nell'affrontare la piaga delle violenze sessuali tra i militari", ha dichiarato Levin. Anche Chuck Hagel, segretario alla Difesa, ha espresso "sdegno e disgusto" sottolineando che la materia sarà affrontata "in modo veloce e deciso". Krusinski, 41 anni, secondo quanto riporta la polizia era ubriaco quando ha toccato seno e natiche a una donna, che ha reagito e chiamato la polizia. L'ufficiale è stato rilasciato su cauzione di 5mila dollari.

Il segretario alla Difesa, Hagel, ordinerà una serie di misure per far sì che gli ufficiali rispondano maggiormente di ciò che accade sotto il loro comando e perché siano fatte ispezioni per trovare materiali critici, secondo informazioni ottenute da Associated Press. Hagel chiederà ai vertici dell'esercito di sviluppare un metodo perché i comandanti siano ritenuti responsabili della loro capacità di creare un clima di "dignità e rispetto".

In una dichiarazione che sarà resa pubblica in seguito, afferma inoltre: "La violenza sessuale è un crimine incompatibile con il servizio militare e non trova spazio in questo dipartimento. E' un affronto ai valori americani che difendiamo e una macchia sul nostro onore. (...) Le aggressioni sessuali non saranno tollerate, condonate o ignorate".

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