Scossa magnitudo 7 nel sud del Messico: bambini sotto le macerie, oltre 120 morti
Almeno 27 le palazzine crollate nella capitale: soccorritori scavano a mani nude

Un terremoto di magnitudo 7 ha colpito il centro del Messico alle 13 circa ora locale, con epicentro a 12 km a sud-est di Axochiapan nello Stato di Morelos, a 57 km di profondità, a poca distanza dallo Stato di Puebla e a 120 km dalla capitale. Una tragica fatalità proprio nel giorno dell'anniversario del devastante sisma che ha ucciso migliaia di persone a Città del Messico il 19 settembre 1985 e che arriva a neanche due settimane dalla scossa di magnitudo 8.1, la più potente dal 1932, che ha colpito il Paese il 7 settembre, uccidendo almeno 98 persone al Sud.

 

Il bilancio delle vittime di questo nuovo sisma è in costante aggiornamento, si parla di decine di morti, almeno 60, tra lo Stato di Città del Messico, Morelos e Puebla. Almeno ventisette edifici sono crollati nella capitale, una megalopoli da 20 milioni di abitanti, dove diverse persone sono rimaste intrappolate tra le macerie e gli incendi che ne sono conseguiti. In molti si sono riversati nelle strade in preda al panico e i voli nell'aeroporto di Città del Messico sono stati sospesi. Le squadre di soccorso sono all'opera per salvare i feriti e i dispersi. La compagnia petrolifera Pemex ha attivato i protocolli di sicurezza e avviato le verifiche agli impianti per accertare eventuali danni.

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