Scossa 6.7 tra Grecia e Turchia: due morti, oltre 150 feriti
Paura a causa di un mini tsunami nella città turca di Bodrum. Le vittime sono un turista turco e uno svedese

Una forte scossa di magnitudo 6.7 ha colpito la costa turca e le isole greche del mar Egeo intorno all'1.30 della notte di venerdì uccidendo due persone. L'epicentro del terremoto è stato individuato ad appena 10 chilometri di profondità, in un punto situato tra le isole di Rodi e Kos, secondo l'istituto geodinamico di Atene. Le due vittime, un turista turco e uno svedese rispettivamente 27 e 39 anni, si trovavano in vacanza a Kos ed erano in un bar quando il tetto è collassato.

Il sindaco di Kos, Yorgos Kiritsis, ha parlato di ingenti danni e panico tra residenti e turisti che hanno abbandonato le abitazioni per paura di crolli. Secondo le prime valutazioni a Kos sono crollate la chiesa di San Nicola e parte della moschea di piazza della Libertà. Danneggiuata gravemente anche la chiesa di Agia Paraskevi. Le scosse si sono sentite anche su isole come Creta e Rodi. Situazione complicata anche al porto dove, per ora, le grandi imbarcazioni non possono attraccare. Due navi, rispettivamente con 260 e 80 passeggeri a bordo, sono state dirottate verso altre isole. Un portavoce del ministero dei Trasporti e delle infrastrutture, Jristos Spiritzis, ha dichiarato all'agenzia di stampa Amna che si attende arrivi sull'isola un team di esperti per valutare i danni. In generle, però, sull'isola è tornata la calma. Testimoni sul posto raccontano che il gtraffico scorre normalmente e la maggior parte dei negozi sono aperti. Kos ha 30mila abitanti e ospita, oltre ad alcune migliaia di turisti, anche tremila migranti alloggiati in diverse strutture sotto l'Alto patrocinio dell'Onu.

Cinque delle 90 persone rimaste ferite sono in gravi condizioni. Lo fanno sapere le autorità. Mentre 75 persone sono state dimesse dagli ospedali in cui hanno ricevuto le prime cure, 15 sono rimaste ricoverate. Le cinque che hanno ferite gravi sono state trasportate, oppure lo saranno, in ospedali fuori dall'isola. Si tratta di due svedesi, uno dei quali ha riportato un'emorragia cerebrale mentre all'altro sono state amputate entrambe le gambe; una cittadina norvegese ha una frattura alla tibia; di due greci le condizioni non sono note. 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata