Scontri Italia-Francia sui migranti, via gli estremisti che bloccavano il confine
I militanti di estrema destra hanno annunciato che smonteranno il campo che bloccava il punto di passaggio per i migranti sulle Alpi francesi

Tensioni e tafferugli sono scoppiati nel pomeriggio al confine tra Italia e Francia, nei pressi di Monginevro, tra la polizia francese e i manifestanti antifascisti che intendevano opporsi al gruppo di estrema destra Génération Identitaire, che da sabato presidiava il Colle della Scala con lo scopo dichiarato di bloccare l'arrivo di migranti. Il corteo organizzato dai gruppi No Border di Valsusa e Briancon e dal movimento No Tav era diretto verso Claviere lungo la statale.

Poco dopo le 15, fuori dall'abitato di Monginevro, si è trovato di fronte il cordone della Gendarmerie che ha impedito ai manifestanti di avanzare oltre il confine. Ci sono stati momenti di tensione con gli agenti francesi, quando alcuni attivisti hanno provato ad aggirare il blocco passando per i costoni innevati. Non si ha notizia di fermi né di feriti. Alcuni gruppi hanno proseguito il cammino lungo i sentieri innevati diretti a Briancon. 

I militanti di estrema destra che bloccavano il Colle della Scala, punto di passaggio per i migranti sulle Alpi francesi, hanno annunciato che andranno via. "Stiamo smontando il campo e tutti i militanti scendono dal Colle della Scala", ha dichiarato ad Afp Romain Espino, portavoce del gruppo di estrema destra Generazione identitaria (GI). Gli attivisti non intendono restare sul posto e prevedono di "continuare i pattugliamenti" in settimana "su differenti rotte note per essere luoghi di passaggio dei clandestini", ha aggiunto Espino.

 

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