L'aeroporto di Charleroi chiuso al traffico
Sciopero generale, Belgio paralizzato e cieli chiusi

E' il primo dal 2014. Molti treni cancellati. Vietato il sorvolo del Paese a causa dell'incertezza sul numero dei controllori di volo presenti al lavoro

Chiusura dello spazio aereo, blocco dei trasporti, picchetti in tutto il Belgio. Il Paese del Benelux viaggia in ritardo oggi per il primo sciopero generale in oltre 4 anni, indetto dai principali sindacati, che chiedono un aumento dei salari. Lo sciopero generale interessa amministrazioni pubbliche, trasporti, uffici postali, scuole, ospedali e raccolta dei rifiuti, ma anche le imprese e i centri commerciali.

Lo sciopero ha portato a una pesante interruzione dei trasporti pubblici belgi già dalla mattina, soprattutto nella capitale Bruxelles. La società ferroviaria nazionale belga ha annunciato la cancellazione o la modifica di diversi treni, nonostante siano stati garantiti i servizi minimi. Il traffico internazionale dei treni dovrebbe tuttavia essere risparmiato dalla protesta.

La protesta potrebbe creare qualche problema all'incontro dei ministri della Difesa dei 29 Paesi della Nato, previsto tra oggi e domani a Bruxelles. La stessa alleanza atlantica ha fatto sapere che i lavori del summit potrebbero subire ritardi. "Anche se il terminal rimarrà aperto, chiediamo a tutti i passeggeri di non recarsi in aeroporto", ha comunicato l'aeroporto di Bruxelles-Zaventem, il più grande in Belgio. L'aeroporto di Charleroi, il secondo in Belgio per importanza, da cui opera la compagnia aerea irlandese Ryanair, è chiuso a sua volta. Secondo l'agenzia Belga, sono state organizzati diversi picchetti di protesta in molte aree del Paese, tra cui il porto di Gand, a nord, Eupen, a est, e le aree industriali del Limburgo, sempre a est. Lo sciopero è stato indetto e concordato dai tre grandi sindacati del Paese, i socialisti di Fgtb, i cristiano-democratici di Csc e i liberali Cgslb, e coinvolge tutti i settori del Paese, sia pubblici che privati. I lavoratori del Belgio richiedono salari più alti, maggiori benefici e pensioni e condizioni migliori per andare in pensione. 

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