SCHEDA Chi è Krayem: foreign fighter Svezia, fu visto con kamikaze metro
Di nazionalità svedese, è cresciuto in un quartiere problematico della città di Malmo

Osama Krayem, che secondo i media belgi è stato arrestato oggi ad Anderlecht, era stato visto il 22 marzo a Bruxelles in compagnia di Khalid El Bakraoui, il kamikaze che si è fatto saltare in aria alla stazione della metropolitana di Maelbeek, proprio poco prima di quella esplosione. I due sono stati ripresi insieme dalle telecamere di sicurezza nella stazione della metro Pétillon. Inoltre, secondo quanto riporta l'emittente pubblica fiamminga Vrt, sarebbe lui ad avere comprato al centro commerciale City2 di Bruxelles le valigie servite per trasportare gli esplosivi per gli attacchi del 22 marzo all'aeroporto di Zaventem.

Tracce del suo Dna furono trovate, insieme a quelle di Mohamed Abrini, nell'appartamento di rue Max Roos a Schaerbeek, dal quale sono partiti i kamikaze che si sono fatti esplodere a Bruxelles e dove il 22 marzo sono stati trovati un ordigno esplosivo contenente chiodi, prodotti chimici e una bandiera dello Stato islamico.

 

Di nazionalità svedese, è cresciuto in un quartiere problematico della città di Malmo, in Svezia appunto; un quartiere ad alta presenza di immigrati e con un alto tasso di criminalità. Lì, riporta Vrt, avrebbe finanziato progetti giovanili, ma si sospetta che volesse reclutare giovani per arruolarsi con i jihadisti.

Si tratta di uno dei primi 'foreign fighters' svedesi: pare sia tornato l'ultima volta dalla Siria il 20 settembre 2015 e sia rientrato in Europa passando dall'isola greca di Leros; stando all'emittente belga francofona Rtbf, grazie a un falso passaporto siriano che riportava come nome 'Naim Al Hamed'. Il 20 settembre è lo stesso giorno in cui entrò in Europa Amin Choukri, l'uomo arrestato a Molenbeek il 18 marzo nello stesso raid in cui fu catturato Salah Abdeslam. E, sottolinea Vrt, si tratta dello stesso periodo in cui Abdelhamid Abaaoud (la mente degli attacchi di Parigi, ucciso nel blitz di Saint Denis) e Najim Laachraoui (che è uno dei due kamikaze dell'aeroporto di Bruxelles Zaventem insieme a Ibrahim El Bakraoui) rientrarono in Europa dalla Siria con l'intenzione di preparare attacchi terroristici.

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