Russiagate, Mueller pronto a mandato per interrogare Trump
Il presidente Usa potrebbe comparire di fronte al gran giurì. Il suo avvocato ha stilato una lista di 49 domande che potrebbero essergli rivolte

Un anno dopo il suo avvio, la tentacolare inchiesta sul cosiddetto Russiagate, che indaga sulla presunta interferenza russa nelle presidenziali del 2016 e sulla sospetta collusione tra la campagna elettorale di Donald Trump e Mosca, sembra concentrarsi sulla potenziale ostruzione alla giustizia da parte del presidente americano. È ciò che emerge dalle decine di domande che il procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, vorrebbe rivolgere a Trump, rese note dal New York Times. La pubblicazione della lista di domande ha fatto infuriare il presidente, che su Twitter l'ha bollata come "scandalosa". "Quindi avete un reato costruito e falso, la collusione, che non è mai esistita, e una indagine iniziata con informazioni classificate fatte trapelare. Bello!", ha scritto su Twitter, aggiungendo: "Sarebbe molto difficile ostacolare la giustizia per un reato che non è mai avvenuto! Caccia alle streghe!".

Le domande, trasmesse alla Casa Bianca e compilate dagli avvocati di Trump, mostrano che Mueller vorrebbe capire ciò che il repubblicano sapeva dei legami tra la Russia e i membri della sua squadra elettorale, o di un incontro nel giugno 2016 alla Trump Tower con un'avvocata russa che affermava di avere informazioni compromettenti sulla rivale Hillary Clinton, secondo il NYT. Inoltre, fanno riferimento all'ex consigliere alla Sicurezza nazionale Michael Flynn, incriminato e che collabora all'inchiesta, al licenziamento dell'ex direttore dell'Fbi James Comey, al ministro della Giustizia Jeff Sessions che ha preso le distanze dalle indagini. "Che cosa sapevate di qualsiasi tentativo della vostra squadra di campagna, incluso Paul Manafort, di ottenere dalla Russia un'eventuale assistenza alla campagna?", chiederebbe il procuratore. E ancora: "Quando avete saputo della riunione alla Trump Tower?", "Dopo le dimissioni, quali sforzi sono stati attuati per contattare Flynn su una richiesta di immunità o di un'amnistia?".

Secondo Comey, Trump gli chiese di abbandonare l'inchiesta su Flynn. Queste domande non indicano che Trump sia considerato come un sospettato nell'inchiesta, lanciata nel maggio 2017. Non suggeriscono neppure che prove di collusione di Trump con Mosca siano state scoperte. Fanno, però, correre al presidente il rischio di trovarsi 'intrappolato' in una bugia, se le sue risposte contraddicessero quelle fornite dalle persone interrogate. Secondo i legali del repubblicano, Mueller da vari mesi vuole interrogare Trump. Il Washington Post, facendo riferimento a quattro fonti non identificate, ha affermato martedì che, in un incontro il 5 marzo con il team giuridico di Trump, Mueller aveva sollevato la minaccia di un mandato di comparizione davanti a un grand jury per il presidente, se questi si fosse rifiutato di essere ascoltato dagli inquirenti federali. Secondo il giornale, a seguito di queste discussioni l'avvocato di Trump, Jay Sekulow, ha stilato una lista di 49 domande che potrebbero essergli rivolte. È questa la lista pubblicata dal NYT, che spiega è stata letta agli avvocati di Trump al telefono dai collaboratori di Mueller. Il quotidiano ha anche precisato di aver ottenuto l'elenco da una persona esterna al team legale.

Il numero due del ministero della Giustizia Rod Rodenstein, diventato nuova 'bestia nera' di Trump perché ha autorità diretta sull'inchiesta di Mueller, ha dichiarato che non cederà ad alcuna minaccia. Un gruppo di deputati repubblicani ha intanto preparato nei suoi confronti una mozione di sfiducia. In tutto sono 19 le persone incriminate nell'ambito dell'inchiesta di Mueller, fra cui tre ex alti responsabili della campagna presidenziale di Trump. Da parte sua, il repubblicano ha assunto un nuovo avvocato, l'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, che ha detto di sperare sia possibile "negoziare una soluzione". 

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