Russia, vicino a confine Cina una delle tigri liberate da Putin

Mosca (Russia), 10 ott. (LaPresse/Xinhua) - Una delle tigri siberiane liberate a maggio dal presidente russo Vladimir Putin, è migrata verso la Cina. Ilona, questo il nome dell'animale, si trova ora a meno di 5 km dal fiume Heilongjiang, lungo il confine russo-cinese. L'ha dichiarato all'agenzia Xinhua Eugene Simonov, coordinatore della Ong 'Rivers without Boundaries Coalition'. Simonov ha ricevuto una comunicazione dalla Russia tre giorni fa quando la tigre, che indossa un localizzatore gps, è stata localizzata vicino al confine cinese. Non è chiaro se Ilona abbia seguito le orme di Kuzya, l'altro esemplare che qualche giorno fa si era spostato in Cina.

Kuzya in questo momento è stata localizzata nella riserva naturale di Taipinggou, nella contea di Luobei, nel nord est della provincia cinese di Heilongjiang, un territorio con pochi esseri umani e molto cibo. Non è possibile, al momento, stabilire se Ilona raggiungerà la stessa zona. Il pericolo maggiore, secondo quanto spiega Simonov, è rappresentato dalle eventuali trappole che potrebbe incontrare qualora raggiungesse un territorio ad alta densità abitativa. Per questa ragione Chen Zhigang, direttore della riserva cinese, ha dichiarato di aver già inviato del personale specializzato per rimuovere le trappole e installare più di 60 videocamere, nella speranza di catturare qualche immagine. Simonov ha aggiunto che le autorità locali dovrebbero predisporre un piano da attuare nel caso in cui la tigre venisse catturata. La terza delle tigri siberiane liberate a maggio da Putin, Borya, si trova ancora in Russia.

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