Romania, vince la piazza: governo ritira decreto corruzione
Da martedì, hanno manifestato in media 250mila persone per notte

Il governo della Romania ha ritirato il decreto per depenalizzare alcuni reati di corruzione. Lo ha annunciato Calin Tariceanu, del partito Alleanza liberaldemocratica (Alde) in coalizione con il Partito socialdemocratico al potere, parlando con l'emittente privata RomaniaTV.

Il premier della Romania, Sorin Grindeanu, ha sucessivamente confermato il ritiro del decreto per depenalizzare alcuni reati di corruzione, contro il quale nei giorni scorsi si sono svolte le proteste più grandi nel Paese dalla caduta del comunismo nel 1989. "Domani terremo una sessione di governo straordinaria per revocare il decreto", ha dichiarato Grindeanu ai media. Poco fa aveva dato l'annuncio della revoca Calin Tariceanu, del partito Alleanza liberaldemocratica (Alde) di coalizione con il Partito socialdemocratico al potere.

 "I contenuti non sono stati trasmessi in modo corretto, ciò ha creato confusione, quindi il ministero e il ministro della Giustizia si assumono la responsabilità delle conseguenze", ha aggiunto il premier, affermando che il governo non vuole la società sia divisa e annunciando che negozierà con l'opposizione un nuovo progetto di legge che ottenga il maggior appoggio possibile. Oggi 140mila persone sono nuovamente scese in strada per manifestare, per il quinto giorno consecutivo, davanti alla sede dell'esecutivo. Da martedì, hanno manifestato in media 250mila persone per notte.


Fonte Reuters - Traduzione LaPresse
 

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