Romania, ministro Esteri si dimette per polemiche su voto all'estero

Bucarest (Romania), 10 nov. (LaPresse/AP) - Il ministro degli Esteri della Romania, Titus Corlatean, si è dimesso a seguito delle lamentele di romeni che vivono all'estero e non sono riusciti a votare nelle elezioni presidenziali del 2 novembre. I cittadini romeni in molte città estere hanno infatti dovuto aspettare in lunghe code per diverse ore e molti di loro non sono poi riusciti a votare. Nel fine settimana migliaia di persone hanno manifestato in Romania contro il governo, affermando che avesse impedito ai migranti di votare perché molti di loro sono contro l'attuale esecutivo. Corlatean ha fatto sapere di essersi dimesso a causa delle pressioni e delle richieste di aumentare il numero di cabine elettorali in vista del ballottaggio delle presidenziali del 16 novembre.

Secondo il ministro, sarebbe una violazione delle regole elettorali. Il ministero degli Esteri ha annunciato ieri che invierà altri 800 funzionari in ambasciate e consolati all'estero per accelerare le operazioni di voto. Intanto il premier Victor Ponta ha nominato a nuovo ministro degli Esteri il 73enne Teodor Melescanu, ex capo dell'intelligence estera e anche lui candidato alle presidenziali nel primo turno. "Garantiremo tutte le condizioni necessarie affinché le persone possano votare nel Paese e all'estero", ha assicurato il primo ministro. Nel ballottaggio Ponta affronterà Klaus Iohannis, sindaco della città centrale di Sibiu.

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