Rocker britannici: Libertà per Pussy Riot, la band punk anti-Putin

Londra (Regno Unito), 2 ago. (LaPresse/AP) - Alcuni fra i musicisti britannici più in vista hanno pubblicato una lettera per chiedere alle autorità russe di rilasciare la band punk delle Pussy Riot, in carcere dopo un'esibizione di protesta nella principale cattedrale di Mosca contro il premier Vladimir Putin. Proprio in questi giorni è iniziato il processo a carico delle componenti del gruppo. Fra i firmatari della lettera, pubblicata sul Times of London, spiccano i nomi di Pete Townshend degli Who, dell'ex frontman dei Pulp, Jarvis Cocker, e di Neil Tennant dei Pet shop boys. Gli artisti affermano che le ragazze della band hanno inscenato una protesta legittima e non dovrebbero essere processate, rischiando anche sette anni di reclusione. La lettera afferma che "il dissenso è un diritto presente in ogni democrazia". La pubblicazione dell'appello dei musicisti coincide con la visita a Londra di Putin per colloqui con il primo ministro britannico David Cameron e per assistere alle gare olimpiche di judo.

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