Risse e calci per l'iPhone 4S a Pechino

Pechino (Cina), 13 gen. (LaPresse/AP) - Apple ha sospeso la vendita degli iPhone 4S in Cina dopo che un gruppo di clienti ha lanciato uova contro il negozio principale dell'azienda a Pechino. I tafferugli sono iniziati quando l'esercizio, che si trova nel distretto Sanlitun della capitale cinese, non ha aperto alle 7 di mattina come previsto. Centinaia di persone, infatti, avevano atteso fuori dal negozio al freddo tutta la notte per riuscire a comprare lo smartphone. Apple ha annunciato di aver bloccato l'apertura a causa di preoccupazioni per la sicurezza dovute alla grande folla di persone fuori dal negozio.

Dopo l'episodio avvenuto a Pechino la compagnia di Cupertino ha riferito che per ora l'iPhone 4S non sarà venduto in Cina negli esercizi commerciali della stessa Apple per proteggere la sicurezza di clienti e impiegati. Lo smartphone sarà comunque acquistabile online o tramite la ditta per le consegne locale. La portavoce di Apple per la Cina, Carolyn Wu, ha detto che altri negozi del Paese hanno aperto oggi, ma le scorte di iPhone 4S si sono esaurite in fretta.

"Non abbiamo potuto aprire il nostro negozio di Sanlitun a causa della folla e per garantire la sicurezza dei nostri clienti ed impiegati", ha spiegato la portavoce, aggiungendo che "per ora gli iPhone 4S non saranno disponibili nei nostri negozi di Pechino e Shanghai". Un uomo intervistato tra la folla ha riferito di aver ricevuto 100 yuan (poco più di 10 euro) per passare la notte davanti all'esercizio e comprare gli smartphone per poi rivenderli a prezzi gonfiati. Secondo testimoni, molte tra le persone arrivate ieri erano state assoldate per accaparrarsi il nuovo modello di iPhone e speculare sul prezzo. Non è la prima volta che il negozio di Pechino viene chiuso per tafferugli. A maggio scorso le vendite sono state sospese per diverse ore in seguito a un litigio tra un cliente e un impiegato in occasione della vendita dell'iPhone 4, il modello precedente.

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