Rio 2016, Airbnb: 66mila alloggi prenotati, da favelas a Copacabana
Le autorità hanno considerato Airbnb un fornitore ufficiale di sistemazioni nelle settimane olimpiche

Il servizio online Airbnb, che mette in comunicazione chi cerca e chi offre alloggio, ha raccolto più di 66mila prenotazioni di visitatori che saranno a Rio de Janeiro per le Olimpiadi, con sistemazioni situate nei quartieri turistici ma anche nelle favelas. Joe Gebbia, cofondatore del sistema nel 2007, ha spiegato che il numero delle prenotazioni continua a crescere in vista dell'inaugurazione dei Giochi venerdì 5 agosto. Ha mostrato una mappa della città brasiliana in cui si vedono sistemazioni sparse in 54 degli 80 quartieri, in cui vivono 6 milioni di persone.

Mentre Rio è alle prese con la carenza di strutture per l'ospitalità dei turisti e affronta la peggior recessione dagli anni '30, le autorità hanno considerato Airbnb un fornitore ufficiale di sistemazioni nelle settimane olimpiche. In media, ha spiegato Geppia, gli utilizzatori del servizio prenotano per sei notti e pagano 136 dollari a notte. I proprietari delle case guadagneranno in totale circa 25milioni di dollari, ha stimato. Circa la metà dei visitatori è brasiliana, secondo Airbnb, mentre l'altra metà proviene da 650 città in 110 Paesi.

"Quando c'è un evento grande come questo, servizi come il nostro permettono a una città di aumentare temporaneamente le sistemazioni", ha dichiarato in conferenza stampa in un appartamento di Airbnb a Copacabana. Il 34enne, che Forbes ha stimato possegga una rete del valore di 3,3 miliardi di dollari, ha detto che le camere sono affittate "in tutta Rio, diffondono il turismo e i visitatori e li distribuiscono in quartieri molto diversi". Tra le favelas in cui Airbnb 'affitta', hanno spiegato responsabili locali del servizio, ci sono solo quelle pacificate dalla polizia, come Vidigal.

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse

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