Regno Unito, torna topless a pagina 3 del Sun: Mai detto il contrario

Londra (Regno Unito), 22 gen. (LaPresse/PA) - Dietrofront: è tornato il topless più noto del Regno Unito, quello in terza pagina del The Sun, che mancava da venerdì scorso. Il tabloid britannico sembrava aver abbandonato dopo 44 anni ininterrotti la quotidiana pubblicazione di modelle a seno nudo, ma è tornata oggi con un'ammiccante ragazza e un editoriale impertinente dal titolo 'Chiarimenti e correzioni'. "A seguito dei recenti servizi usciti sugli altri media - vi si legge - vorremmo chiarire che questa è pagina 3 e questa è una foto di Nicole, 22 anni, di Bournemouth. Vorremmo chiedere scusa a nome della stampa e delle trasmissioni che hanno passato gli ultimi due giorni a parlare e scrivere di noi". Quella di pagina 3 è una tradizione contestata sin dalla sua nascita nel 1970, considerata sessista dai gruppi che lottano contro le discriminazione di genere ed osteggiata anche da esponenti del mondo politico.

Dylan Sharpe, direttore delle pubbliche relazioni del tabloid, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma nella notte ha scritto su Twitter: "Ho detto che erano speculazioni e di non fidarsi delle segnalazioni da parte di persone non collegate al Sun. In molti stanno per fare la figura degli stupidi".

D'altra parte il gruppo 'No To Page 3', che aveva gridato vittoria per la sua battaglia, ha dichiarato che la loro battaglia potrebbe ricominciare, ringraziando "il The Sun per tutta la pubblicità che ha dato alla nostra campagna". Dura anche la reazione dell'associazione Girlguiding Advocate, ente che si occupa delle problematiche di adolescenti e ragazze. "Un giornale di famiglia dovrebbe vergognartsi di prendere un approccio così irriverente ad un problema così importante per tanti giovani".

Ha detto la sua anche il Vice-Primo Ministro del Regno Unito, Nick Clegg: "Possono pubblicare quello che vogliono - ha detto in un'intervista su LBC Radio - è una società libera. Se penso che sia in linea col il modo in cui le donne vogliano e debbano essere rappresentate? Ovviamente no". Clegg ha poi definito l'idea di pubblicare una donna su uno dei giornali più noti e venduti del Regno Unito solo per il suo aspetto fisico "del tutto superata" e "umiliante per molte donne", tuttavia "vorrei difendere la libertà dell'editore del The Sun come difendo la libertà degli editori di tutta la stampa di fare quello che vogliono, anche se non sono d'accordo. È quel che significa essere in una società liberale", ha concluso.

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