Regno Unito al voto: esito imprevedibile

Londra (Regno Unito), 7 mag. (LaPresse/PA) - Si sono aperti nel Regno Unito i seggi per le elezioni generali, il cui esito è considerato il più imprevedibile da decenni. Gli appelli dell'ultimo momento da parte dei leader politici sembrano non aver scalfito le intenzioni dell'elettorato, lasciando aperta la prospettiva di un 'hung parliament', un 'Parlamento sospeso', ostacolato dal fatto che nessun partito raggiunge la maggioranza necessaria a governare. Il testa a testa fra Tories e Labour nei sondaggi, assieme al fatto che i principali partiti hanno escluso l'ipotesi di alleanze, ha infatti portato a una grande incertezza degli scenari. Gli elettori sono 45 milioni, chiamati a rinnovare i 650 parlamentari della Camera dei Comuni, in cui per governare è necessario ottenere 326 rappresentanti. Le urne saranno aperte sino alle 22 locali, le 23 italiane.

Il primo ministro, David Cameron, ha votato nella circoscrizione di Witney, nella contea di Oxfordshire. Con lui al seggio c'era la moglie Samantha. Poco prima aveva lanciato un ultimo appello agli elettori britannici, chiedendo loro di appoggiare il partito conservatore e di evitare così "che Ed Miliband (laburista, ndr) e il Snp (Parito nazionale scozzese, ndr) arrivino al potere e distruggano l'economia". "E' arrivato il giorno di votare nelle elezioni più importanti da una generazione. La forma in cui lo farete avrà ripercussioni non solo sul vostro futuro, ma su quello della vostra famiglia e del nostro Paese", ha aggiunto in un video pubblicato sul suo profilo Twitter.

Il leader del partito laburista Miliband, ha votato nella sua circoscrizione di Doncaster, nella contea del South Yorkshire, con la moglie Justine Thornton. Il capo del partito antieuropeo Ukip, Nigel Farage, ha invece votato in un seggio di Ramsgate, nella contea del Kent. La leader dei Verdi, Natalie Bennett, è stata vista entrare al seggio a Londra mentre Nicola Sturgeon, alla guida del Partito nazionale scozzese, ha votato a Glasgow cn il marito, il dirigente del partito Peter Murrell.

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